A ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile la ristrutturazione dell'aula bunker è l'ormai ex presidente della Corte d'appello di Bologna, Giuseppe Colonna (che è recentemente andato in pensione ed è infatti affiancato dal reggente Roberto Aponte). Nel suo intervento, Colonna ricorda, in primis, il ruolo svolto dal procuratore generale Ignazio De Francisci, che 'e' stato il primo a intuire la strada da percorrere per giungere a questo splendido risultato', e rimarca il fatto che i lavori nell'aula, completati in meno di un anno, rappresentino un esempio di efficienza e di rapidita'. 'Chi ha visto quest'aula prima dei lavori puo' rendersi conto del lavoro che è stato fatto', afferma Colonna, aggiungendo che 'non credevo che in cosi' poco tempo si potesse ottenere un risultato simile, invece c'e' stata una grande efficienza e grandi capacita' organizzative, i contratti sono stati fatti in tempi record e i lavori conclusi in tempi che per un'amministrazione sono sicuramente da encomiare'. Oltre all'appello di Aemilia, prosegue, l'aula bunker ospitera', come prevede la convenzione, anche alcuni processi del Tribunale di Bologna, e credo che potra' essere messa a disposizione anche di altri uffici del distretto, perche' e' la prima in Emilia-Romagna destinata a processi di mafia'. Infine, chiude Colonna, 'penso che l'aula potra' servire anche per le udienze del Tribunale di Sorveglianza, con ovvio risparmio di energie per tutti'. Anche il presidente del Tribunale bolognese, Francesco Caruso, definisce la ristrutturazione dell'aula 'un grande risultato, perche' ora disponiamo di un'aula che ci consentira' di fare processi senza dover affrontare traversie come quelle che abbiamo attraversato per l'udienza preliminare e il primo grado di Aemilia'. Ora, chiosa, 'abbiamo un'aula disponibile per tutti i Tribunali del distretto per i processi con tanti imputati, come il processo 'Grimilde', che conta 60 imputati e di cui a breve si terra' l'udienza preliminare, che cercheremo di tenere qui accordandoci con il presidente della Corte d'appello'. Caruso, inoltre, sottolinea che 'tra i vantaggi di quest'aula c'e' anche il fatto che consentira' di gravare meno sulle spalle della Polizia penitenziaria, visto che eliminera' il problema del trasporto dal carcere'.
Si dice invece 'orgoglioso ed emozionato per questo risultato, che è partito da una promessa fatta a De Francisci all'inaugurazione dell'anno giudiziario', Ferraresi, secondo cui 'quest'aula non solo permetterà un risparmio di energie e costi, ma è soprattutto un bellissimo segnale di presenza dello Stato, che non sempre è scontata'. Lo Stato, tira dritto il sottosegretario, 'c'e' ed e' vicino alle istituzioni locali e ai cittadini anche su queste tematiche delicate, e questo e' un concreto esempio di vicinanza, di velocita' e di efficienza nel realizzare gli obiettivi che lo Stato si da''.
Superato lo scoglio della realizzazione dell'aula, resta pero' il problema dei parcheggi per gli avvocati che saranno impegnati nell'appello di Aemilia, come ricorda la presidente dell'Ordine bolognese, Elisabetta D'Errico, che nel complimentarsi per la ristrutturazione dell'aula, 'che io ricordo in alcune udienze di molti anni fa', auspica che 'si possa esaudire la richiesta degli avvocati di avere un parcheggio riservato, perche' per l'appello di Aemilia arriveranno tanti legali da fuori citta', e sarebbe bene che potessero trovare una collocazione adeguata'.



