'La Giunta Comunale non vuole in parole povere rinunciare al proprio tesoretto, rappresentato nel bilancio di previsione per il 2022 dai 7 milioni di euro di avanzo disponibile, per allentare la pressione fiscale, che anzi come dicono le nude cifre è stata nel corso di questi anni in costante aumento: il totale delle entrate tributarie del Comune di Modena nel 2020 è stato difatti pari a oltre 142 milioni di euro, per passare nel 2021 a 146 milioni e nel bilancio di previsione previsione 2022 ad oltre 150 milioni. E se va dato atto al governo nazionale di avere con l’ultima legge di bilancio abbassato, seppur di pochi punti percentuale, la tassazione dei redditi medi (ovvero per le fasce di reddito da 15.000 a 50.000 euro), il Comune di Modena (che già nel 2020 aveva aumentato l’addizionale Irpef) con il pretesto di garantire un gettito fiscale invariato (che per l’addizionale Irpef è pari a oltre venti milioni di euro annui), va in direzione opposta, alzandole per le fasce dai 50.000 ai 75.000 euro. Come sottolineato più volte dal nostro gruppo consiliare l’odierno sistema di tassazione non tiene conto del numero dei componenti il nucleo familiare, con la conseguenza che il peso della imposizione fiscale grava maggiormente sulle famiglie con figli. Riteniamo che l’amministrazione locale debba aiutare, seppure con risorse certamente più limitate di quelle che ha a disposizione lo Stato o la Regione, le famiglie e le piccole-medie imprese, vero asse portante del nostro tessuto sociale - chiudono Rossini e Baldini -. In questo senso sono andate le nostre proposte, tutte rigettate dall’attuale maggioranza a trazione piddina, quali l’introduzione del fattore famiglia comunale quale strumento integrativo dell’attuale Isee, il mantenimento dell’addizionale all’Irpef nelle aliquote ante 2020,
La Lega
'Per la seconda volta in tre anni il Pd aumenta l'addizionale comunale Irpef ai cittadini modenesi colpendo in particolare modo il ceto medio; la prima volta fu due anni fa quando l'amministrazione comunale aumentò l'Irpef in pieno lock down - attaccano Alberto Bosi e Giovanni Bertoldi della Lega -. Ancora una volta il Pd per fare tornare i conti e mantenere lo status quo, anzichè riformare la spesa corrente, da un lato aumenta le tasse e, dall'altro lato, aumenta le multe ai cittadini modenesi noleggiando il safer traffic mobile. Mentre a livello nazionale, grazie al centrodestra, si riducono gli scaglioni Irpef e si aumentano gli assegni per i figli a carico, a livello locale il PD come al solito aumenta le tasse ai modenesi per mantenere il sistema di potere attuale. Tale aumento della tassazione locale, che viene fatto dal Pd senza ascoltare le associazioni imprenditoriali e le famiglie, non farà altro che ridurre i consumi e rallentare una crescita economica sempre più fragile a causa della pandemia e della guerra'.



