Modena Ora sceglie la zona artigianale dei Torrazzi, alla periferia nord di Modena, nel mezzo di decine di piccole e medie aziende simbolo del mondo del lavoro e di quel tessuto produttivo che produce ricchezza ma si muove ogni giorno tra mille difficoltà, per lanciare la candidatura a sindaco di Cinzia Franchini, imprenditrice modenese, con una lunga esperienza di rappresentanza di categoria nazionale nel mondo dei trasporti.
Al suo fianco, alla presentazione, sono presenti alcuni componenti della lista civica che si presenterà alle prossime elezioni: dal giovane impreditore nel settore dell’intrattenimento e dell’editoria Pietro Giacobazzi, allo storico rappresentante dei tassisti Antonio Altiero, dall’ex carabiniere Claudio Trombetta all’edicolante modenese Domenico di Maiolo, costretto di recente a chiudere la sua edicola, stritolato dalla scelta dell’ipermercato in cui aveva sede, di vendere, come lui, riviste e giornali. C'è anche Stefano Bellei esponente del movimento Grande Nord che ha condiviso il programma di Modena Ora. Altro nome in lista, per ora l'unico da fuori provincia, di Brescello, primo comune dell'Emilia-Romagna sciolto per mafia, testimone di una battaglia di legalità contro le organizzazioni criminali, alla sbarra nel processo Aemilia, e oggi in lista, candidata in Modena Ora per portare il proprio contributo di conoscenza, Catia Silva, già consigliera d’opposizione ha Brescello.
“Abbiamo scelto di iniziare il nostro impegno in questa campagna elettorale in una zona artigianale per evidenziare e portare alla luce le istanze di un mondo produttivo modenese che ogni giorno, tra mille difficoltà e con una burocrazia anche a livello locale asfissiante, riaccende e mette in moto Modena' - ha affermato la Franchini.
'Molti di noi sono imprenditori, quindi conoscono bene le difficoltà del fare imprese a Modena, e per testimoniare il nostro essere a fianco a tutto il mondo imprenditoriale, a partire dal mondo produttivo delle piccole e medie imprese, troppo spesso dimenticato da una politica involuta e lontana dalla realtà fatta da tante eccellenze che rappresentano il tessuto economico della città”.
Abbiamo elaborato un programma in 12 punti che abbiamo presentato nelle settimane scorse: Legalità, Trasparenza, Sicurezza, Dignità, Sostenibilità, Integrazione, Partecipazione, Meritocrazia, Salute, Sviluppo, Cultura e Istruzione. Per oguno di questi punti proponiamo azioni concrete e fattibili, in una alternativa costruttiva alle involuzioni delle attuali politiche del governo locale.
'Ma al centro 'è l’impresa come volano di lavoro, sicurezza, e generatrice di risorse da investire anche sul welfare. E’ un obiettivo su tutto quello della semplificazione e della sburicratizzazione al quale Modena Ora e Cinzia Franchini, se chiamata a guidare la città, vorrebbe dedicare
LA PROPOSTA: UN ASSESSORATO ALLA SEMPLIFICAZIONE
“Ridotto spesso a uno slogan vuoto e valido per tutto le stagioni, il problema della riduzione della burocrazia è centrale per la vita delle imprese e lo sviluppo economico del territorio. Il peso della burocrazia incide sulla competitività delle imprese e i tempi di risposta dell'amministrazione comunale modenese sono ancora troppo lunghi. Il sindaco in carica, e ricandidato Pd, non ha fatto nulla di quanto promesso per avere una amministrazione più amica delle imprese.



