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Modena, sfilano in 400: musica e corteo pacifico in una città blindata

Modena, sfilano in 400: musica e corteo pacifico in una città blindata
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Modena, sfilano in 400: musica e corteo pacifico in una città blindata

Circa 400 persone hanno sfilato in modo pacifico per le vie della città. Nessun incidente, pochissime sbavature, un pomeriggio di sole quasi festoso


3 minuti di lettura

Forze dell'ordine schierate, vetrate di banche e negozi chiusi con pannelli di legno: una città letteralmente blindata ha fatto da cornice oggi alla manifestazione organizzata dal Comitato verità e giustizia per i morti del Sant'Anna.
Ma i timori della vigilia non hanno trovato riscontri in quanto avvenuto oggi pomeriggio a Modena. Più di 400 persone hanno sfilato in modo pacifico per le vie della città. Partendo da piazzale 1° maggio, alla stazione delle autocorriere e finendo alla stazione dei treni. Passando per il cavalcaferrovia Cialdini, strada La Marmora con pausa nel piazzale adiacente all'ex Centro di Permanenza e Rimpatrio, per poi attraversare il quartiere Sacca da via Delle Suore, arrivando in via Canaletto sud e da li verso la stazione. Nessun incidente, nessun comportamento o atto illegale, nessun danneggiamento, in un pomeriggio di sole quasi festoso, tanto è vero che il corteo è stato addirittura accolto dai saluti di alcuni cittadini e curiosi alle finestre o ai bordi delle strade.

Insieme agli organizzatori del Comitato hanno sfilato rappresentati SiCobas, No Tav, gruppi Carc in prevalenza da Bologna, e un un centinaio di anarchici i cui slogan si sono concentrati maggiormente sulla figura di Alfredo Cospito in solidarietà dopo lo sciopero della fame
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e per la rimozione del regime del 41 bis



Nelle frasi dei manifestanti è stato ribadito più volte il ricordo della strage avvenuta in carcere a Modena l'8 marzo 2020 (motivo fondante della manifestazione), quando 9 persone, tutti straniere, morirono durante una rivolta. Una ferita aperta nella storia della città che ha registrato una controversa vicenda giudiziaria conclusasi con l'archiviazione della maggioranza dei casi di morte attribuiti ad overdose di farmaci. In via La Marmora, sulle barriere antirumore, sono comparse scritte contro il carcere e il CPR, ma riconducibili probabilmente alla giornata di sabato. Nei pressi del carcere di Sant'Anna è stato lanciato dai partecipanti un messaggio di solidarietà e vicinanza ai carcerati: 'Non vi abbandoneremo'. Diverse le testimonianze di chi visse quelle giornate di tre anni fa. Poi una melodia tunisina diffusa ad alto volume dagli altoparlanti da condividere con i detenuti, dal camion trasformato in un palco per live rock, punk e gli interventi. 

Alla Sacca c'è anche spazio per il ringraziamento, lanciato dagli organizzatori, ai cittadini che stanno lottando da mesi sui temi ambientali e di sicurezza contro i progetti urbanistici pensati dall'amministrazione comunale. Siamo in via Canaletto sud. Ultimo chilometro in direzione stazione dei treni.
All'altezza di viale Gramsci, dell'R-Nord dove tutto il supermercato è stato sigillato da pannelli di legno, un folto gruppo di persone osserva il passaggio del corteo. Poi, su per il cavalcaferrovia Mazzoni, e arrivo alla stazione. Il piazzale antistante, è in parte dedicato al corteo. I gruppi si diradano. Sono le ore diciotto. Dopo tre ore percorse camminando c'è il tempo per un po' di musica dal vivo, una birra, e saluti. Alcuni prendono il treno, per Bologna. 'Giornata stupenda e iniziativa riuscita. Abbiamo lanciato alla città il nostro messaggio, legato al ricordo dei fatti di tre anni fa e alle vittime' - chiude Alice Miglioli, componente del comitato organizzatore del corteo e della due giorni inziata ieri in piazza Matteotti.

Gianni Galeotti

Di seguito le dirette realizzate sull'evento

Diretta 1: Il raduno in piazzale 1° maggio, area stazione autocorriere, Modena



Diretta 2: Modena blindata. Aumentano le persone, circa 400. Il passaggio davanti alla sede della Cgil. Via 4 novembre direzione cavalcaferrovia Cialdini



Diretta 3: L'arrivo da via La Marmora nelle vicinanze del carcere e dell'ex sede del CPR con sosta per canzoni e testimonianze per i detenuti



Diretta 4: Dalla Sacca alla stazione del treni

Foto dell'autore

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