Ma i timori della vigilia non hanno trovato riscontri in quanto avvenuto oggi pomeriggio a Modena. Più di 400 persone hanno sfilato in modo pacifico per le vie della città. Partendo da piazzale 1° maggio, alla stazione delle autocorriere e finendo alla stazione dei treni. Passando per il cavalcaferrovia Cialdini, strada La Marmora con pausa nel piazzale adiacente all'ex Centro di Permanenza e Rimpatrio, per poi attraversare il quartiere Sacca da via Delle Suore, arrivando in via Canaletto sud e da li verso la stazione. Nessun incidente, nessun comportamento o atto illegale, nessun danneggiamento, in un pomeriggio di sole quasi festoso, tanto è vero che il corteo è stato addirittura accolto dai saluti di alcuni cittadini e curiosi alle finestre o ai bordi delle strade.
Insieme agli organizzatori del Comitato hanno sfilato rappresentati SiCobas, No Tav, gruppi Carc in prevalenza da Bologna, e un un centinaio di anarchici i cui slogan si sono concentrati maggiormente sulla figura di Alfredo Cospito in solidarietà dopo lo sciopero della fame e per la rimozione del regime del 41 bis
Nelle frasi dei manifestanti è stato ribadito più volte il ricordo della strage avvenuta in carcere a Modena l'8 marzo 2020 (motivo fondante della manifestazione), quando 9 persone, tutti straniere, morirono durante una rivolta. Una ferita aperta nella storia della città che ha registrato una controversa vicenda giudiziaria conclusasi con l'archiviazione della maggioranza dei casi di morte attribuiti ad overdose di farmaci. In via La Marmora, sulle barriere antirumore, sono comparse scritte contro il carcere e il CPR, ma riconducibili probabilmente alla giornata di sabato. Nei pressi del carcere di Sant'Anna è stato lanciato dai partecipanti un messaggio di solidarietà e vicinanza ai carcerati: 'Non vi abbandoneremo'. Diverse le testimonianze di chi visse quelle giornate di tre anni fa. Poi una melodia tunisina diffusa ad alto volume dagli altoparlanti da condividere con i detenuti, dal camion trasformato in un palco per live rock, punk e gli interventi.
Alla Sacca c'è anche spazio per il ringraziamento, lanciato dagli organizzatori, ai cittadini che stanno lottando da mesi sui temi ambientali e di sicurezza contro i progetti urbanistici pensati dall'amministrazione comunale. Siamo in via Canaletto sud. Ultimo chilometro in direzione stazione dei treni.
Gianni Galeotti
Di seguito le dirette realizzate sull'evento
Diretta 1: Il raduno in piazzale 1° maggio, area stazione autocorriere, Modena
Diretta 2: Modena blindata. Aumentano le persone, circa 400. Il passaggio davanti alla sede della Cgil. Via 4 novembre direzione cavalcaferrovia Cialdini
Diretta 3: L'arrivo da via La Marmora nelle vicinanze del carcere e dell'ex sede del CPR con sosta per canzoni e testimonianze per i detenuti
Diretta 4: Dalla Sacca alla stazione del treni



