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Muzzarelli, pochi minuti in cattedra ad Unimore, rilancia l'attacco a Salvini

Muzzarelli, pochi minuti in cattedra ad Unimore, rilancia l'attacco a Salvini

Invitato per il saluto al convegno inaugurale del festival Migrazioni il Sindaco rilancia l'anatema sul decreto sicurezza: 'Farò di tutto per contrastarlo'


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Da un lato c'è la lezione del Prefetto, che richiama al diritto dovere istituzionale di applicare le normative vigenti in tema di immigrazione, dall'altro c'è quella del Sindaco di Modena che invita a contrastarle, almeno sul piano politico.

Siamo al convegno inaugurale del festival delle migrazioni. Prima dell'intervento dei relatori presenti che si alterneranno nel corso della mattinata sul tema del rapporto tra media e immigrazione, i saluti introduttivi di Sindaco, Prefetto e Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. La sede è l'aula magna del dipartimento di giurisprudenza dell'Unimore che ospita il convegno che è anche corso di formazione con tanto di crediti formativi, per i giornalisti. La platea, dove siede umilmente anche l'Arcivescovo di Modena e Nonantola Erio Castellucci, è quella composta da da operatori del sociale, giornalisti, docenti. Alla quale il sindaco, giunto il proprio turno per il saluto istituzionale, si rivolge rilanciando subito il proprio anatema politico e partitico contro il decreto sicurezza e contro il approvato dal Governo e contro il ministro dell'Interno. Muzzarelli appare a tutti gli effetti 'ossessionato' da Salvini e dal suo decreto.
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Al punto da ripete ad Unimore ciò che nei giorni scorsi aveva messo in primo piano nella sua pagina Facebook e che oggi ha ripetuto a voce al convegno e poi ha fatto copia-incollare e inviare in forma di nota stampa alle redazioni dall'ufficio stampa del comune.

'Sono contrario in maniera pesante al decreto Salvini - ha affermato - perchè alla base c'è una speculazione sulla pelle degli italiani e sulla pelle dei migranti perché si racconta la più grande balla del secolo che ha creato una tensione sociale che non si è mai avuta nella nostra città e che ha diviso la nostra città. A Modena si è aperto un odio ed una contrapposizione che non abbiamo mai conosciuto. Perchè i modenesi hanno ragione - dice - quando vedono gli stranieri non fare nulla. Fino ad ora abbiamo fatto il possibile, attivando alcuni richiedenti asilo in lavori socialmente utili, ma bisogna fare di più. Io renderei obbligatorio il lavoro per alcuni giorni ogni settimana'

Muzzarelli accenna solo agli errori del precedente governo su questo tema ma che - dice - essere comunque 'frutto degli effetti negativi dell'impianto della Bossi-Fini'

Muzzarelli usa toni esasperati ('decreto senza dignità che non rispetta la dignità'), e da ultimi giorni da campagna elettorale, capaci, forse quelli si, di dividere e di contrapporre gli schieramenti politici oltre
che sociali. 

La vera integrazione - chiosa Muzzarelli -  passa dal governo dei fenomeni migratori nel rispetto di chi emigra e di chi accoglie: servono “umanità e fermezza, difendendo i diritti di tutti e facendo rispettare i doveri di tutti: non possono esserci diritti senza doveri e per chiedere doveri dobbiamo saper dare diritti”.  Da qui al tema della cittadinanza. Muzzarelli ribadisce l'importanza di introdurre lo Ius Soli e in attesa noi - ricorda - il 25 novembre scorso ridaremo simbolicamente la cittadinanza ai tanti bambini nati in Italia che non ce l'hanno ma che vivono e studiano in Italia.
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