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Nel Pd le donne fanno carriera... per 'raccomandazione'

Nel Pd le donne fanno carriera... per 'raccomandazione'

Letta ci sta mettendo del suo imponendo qualche donna ai vertici del partito, in un modo non gradito proprio dalle donne


2 minuti di lettura

La notizia letta sui giornali ha lasciato perplessi e stupiti. Dopo la querelle delle tre correnti interne che si sono spartite i tre posti di ministro del Pd nel governo Draghi, Franceschini, Orlando e Guerini, che sono anche i leader delle tre correnti, querelle che ha portato alle clamorose dimissioni del segretario Zingaretti che si è detto schifato della lotta di potere all'interno del Pd, si è scatenata ora la battaglia per la nomina dei due capigruppo al Senato e alla Camera.

In specie per la scelta del capogruppo alla Camera è in atto una sorda lotta intestina tra due candidate, Marianna Madia (nella foto), ex ministro e Deborah Serracchiani, ex presidente della Regione Fiuli. Che non badano a mezze misure e non se le mandano a dire anche se la Madia nessuno se la ricorda più come ministro ma solo per la sua grazia ed eleganza, mentre la Serracchiani tutti la ricordano perchè tre anni fa ha perso le elezioni regionali in Friuli vinte da un presidente leghista .

La Madia ha accusato la Serracchiani di essere “una raccomandata” di Delrio, della corrente di Guerini e sinora capogruppo alla Camera, 'invitato' a lasciare il posto ad una donna e la
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Serracchiani si è difesa assicurando di essere “autonoma” e non protetta da nessuno.

E cosi per martedi si preannuncia una assemblea dei deputati dem molto accesa per la scelta della nuova capogruppo che prenderà il posto di Delrio con un nuovo scontro tra le correnti, la situazione insomma ritenuta ormai intollerabile da Zingaretti. Una scelta che non verrà fatta sulla base dei meriti politici, della attività parlamentare o della azione svolta nel partito o nelle istituzioni, una scelta che non sarà dipenderà dalle donne del Pd, ma che verrà fatta dalla componente maschile del partito, dai capi corrente, tutti uomini. E, per farlo, verrà rispolverato lo strumento delle 'quote rosa' che tanto fa innervosire le donne che lo respingono perchè ritenuto un sistema insulso e offensivo che non tiene conto delle loro capacità, meriti acquisiti sul campo e competenze.

Ma tantè. La situazione interna al Pd è questa e Letta ci sta mettendo del suo imponendo qualche donna ai vertici del partito, in un modo non gradito proprio dalle donne che non si sentono valorizzate e considerate per quello che sono e per le loro capacità, esperienze, personalità. Come fosse insomma un grazioso regalo degli uomini alla componente femminile.

Cesare Pradella
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Giornalista pubblicista, è stato per dieci anni corrispondente da Modena del Giornale diretto da Indro Montanelli, per vent'anni corrispondente da Carpi del Resto del Carlino, per cinque anni addetto...   

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