Strappo in Regione Emilia-Romagna dei cattolici del Pd sull'obiezione di coscienza dei medici anti-abortisti. I dem Giuseppe Paruolo e Giuseppe Boschini oggi in commissione Politiche sanitarie di viale Aldo Moro hanno infatti votato contro una risoluzione di Sinistra italiana, votata invece dal gruppo Pd insieme ai 5 stelle, che impegna la Giunta Bonaccini a dare un giro di vite alla sanità emiliano-romagnola, per evitare che la percentuale di medici e infermieri che si oppongono all'interruzione volontaria di gravidanza cresca troppo. Fino al punto da prevedere l'assunzione, come nel Lazio, solo operatori sanitari non obiettori. A questo proposito, la risoluzione di Yuri Torri e Igor Taruffi propone di 'aprire un tavolo di discussione che possa avviare un percorso di modifica della 194, fissando soglie oltre le quali non sia accettabile la presenza di medici obiettori'. Sull'Emilia-Romagna, in particolare, Sinistra italiana chiede di 'prevedere una verifica puntuale sulla presenza di ginecologi e anestesisti obiettori nelle singole strutture e di attivarsi affinche' anche in Emilia-Romagna vengano garantiti alle donne tutti i diritti della 194, come l'accesso a contraccettivi ormonali nei consultori'. Inoltre, spiega Taruffi, 'chiediamo di valutare valori percentuali sopra i quali la Regione possa decidere, come gia' fatto dal Lazio, di attuare interventi specifici volti a garantire il pieno diritto di scelta della donna'. Da queste richieste, accolte dal Pd, prendono invece le distanze Paruolo e Boschini. 'Se il tema e' garantire l'applicazione della legge sono concorde- spiega il renziano- ma se e' invece quello di mettere in discussione un principio costituzionale come l'obiezione di coscienza allora non posso che oppormi'.
'Non aumentare numero di medici anti-abortisti': Boschini (Pd) dice no
Strappo in Regione Emilia-Romagna dei cattolici del Pd sull'obiezione di coscienza dei medici anti-abortisti. Boschini si dissocia dal suo gruppo
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