'Vogliamo credere che non si stia utilizzando la questione dell’obbligo vaccinale, poiché estremamente seria in termini di etica e di garanzia delle libertà costituzionali, per uno scontro politico scorretto, basato sulla strumentalizzazione e sulla denigrazione'. Così in una lettera aperta indirizzata al presidente della II Commissione istruzione dell'Unione Terre di Castelli, ai componenti della II Commissione istruzione dell'Unione Terre di Castelli e ai consiglieri dell'Unione Terre di Castelli, la delegazione dei rappresentanti del comitato spontaneo Genitori Unione Terre di Castelli per la libera scelta e gli insegnanti del gruppo 'La Scuola che accoglie' interviene nuovamente sul caso-vaccini.
'Intendiamo ribadire la nostra piena collaborazione alla preparazione del secondo incontro della II Commissione Istruzione ed il nostro fermo intento a cogliere questa ulteriore opportunità di dialogo, fondamentale per approfondire le tematiche e le richieste già presentate, peraltro pubblicamente testimoniate dai documenti protocollati presso gli uffici dell'Unione e dalla registrazione video disponibile. Abbiamo apprezzato la disponibilità e l'attenzione di tutta la Commissione durante il primo incontro di giovedi 12 ottobre e riteniamo sia doveroso proseguire questo costruttivo confronto, per rispetto sia delle istituzioni che delle tante famiglie che partecipano a questa iniziativa.
Riteniamo inoltre che la Commissione abbia apprezzato gli argomenti di grande rilevanza civica e sociale, che sono stati esposti, crediamo, con educazione e chiarezza - affermano genitori e insegnanti dell'Unione Terre di Castelli -. Nell'ottica della più coerente e proficua continuazione di questo percorso di dialogo costruttivo, già ben avviato, comunichiamo fin d'ora che intendiamo dissociarci nel modo più netto, totale ed unanime da qualsiasi tentativo di strumentalizzare o di screditare i contenuti del lavoro intrapreso dalla Commissione, sia esso perpetrato a mezzo stampa, social media o attraverso qualsiasi altro canale, atto a diffondere polemiche fini a se stesse, calunnie, discriminazioni o qualunque altro tipo di disinformazione od offesa, che tolgano valore e significato a quanto stiamo portando avanti insieme con le Istituzioni o che ledano la reputazione e la rispettabilità degli addetti ai lavori. La nostra iniziativa verte chiaramente, fin dall’inizio, su problematiche di tipo giuridico e legislativo attinenti gli aspetti scolastici e sociali della legge Lorenzin, che si è concordato di discutere nel primo incontro e di approfondire nel secondo. Vogliamo credere che non si stia utilizzando la questione dell’obbligo vaccinale, poiché estremamente seria in termini di etica e di garanzia delle libertà costituzionali, per uno scontro politico scorretto, basato sulla strumentalizzazione e sulla denigrazione.
Certi delle Vs immutata collaborazione, porgiamo i nostri più Cordiali Saluti



