Di fatto, la candidatura Zingaretti trova piu' che 'attento' Muzzarelli che, in una lettera aperta affidata ai social, sottolinea le consonanze con il presidente della Regione Lazio.
Primo: 'Condivido la necessita' di partire dai contenuti. Mettere contenuti nuovi in una scatola scassata sarebbe sbagliato, ed e' ovvio che dobbiamo discutere di come cambiare in meglio il Pd, ma inventarsi ogni giorno nuovi contenitori, dove lasciare i contenuti vecchi, per di piu' bocciati dagli elettori, non ci porterebbe molto lontano'.
Muzzarelli condividela critica al governo gialloverde, 'tra condoni fiscali, debiti sulle spalle dei giovani e assistenza un po' pelosa ai poveri'. Ben venga anche 'l'idea di economia giusta, di lotta alla disuguaglianza', di sostegno ai giovani e alle famiglie, di interventi per gli asili e le scuole, di miglioramento del jobs act, di flessibilita' sostenibile del sistema pensionistico e, soprattutto, di centralita' della persona e della sua dignita''.
E poi, 'immagino, conoscendo la tua sensibilita', che il programma sara' integrato dalle nuove politiche ambientali e dalla sanita', a quarant'anni dalla riforma'. Tuttavia, Muzzarelli consiglia a Zingaretti quattro argomenti da non lasciare in disparte: sicurezza, immigrazione, investimenti, rilancio del protagonismo dei Comuni.
Muzzarelli afferma che 'la sicurezza e' un problema reale e non lo possiamo lasciare alla destra. Abbiamo bisogno di piu' agenti di Polizia e Carabinieri per le indagini e per presidiare il territorio, con politiche di prossimita''.
E siccome 'Salvini non riuscira' a mantenere le sue roboanti sparate sui rimpatri e non potra' certo mettere in galera decine di migliaia di persone', ma 'con la sua politica aumentera' solo i clandestini', per il sindaco di Modena, 'accanto alla ferma difesa dei diritti umani e dell'accoglienza ci vuole la politica dei 'doveri'.
Chi viene accolto deve studiare la nostra lingua e le nostre leggi, e deve subito rendersi utile alla comunita' che lo accoglie'.
Capitolo investimenti: 'Bene la revisione delle regole per gli investimenti pubblici, ma occorrono risorse aggiuntive (queste si' anche in deficit) e si devono confermare e semmai migliorare le politiche del Governo Pd per il sostegno agli investimenti privati.
Infine i Comuni, o meglio l'esigenza del 'rilancio del protagonismo delle autonomie locali. E' ora di girare pagina rispetto a una lunga e assurda stagione di centralismo burocratico, che nemmeno i nostri governi hanno del tutto smantellato. Basta vincoli e ingerenze da Roma sui bilanci e sul personale: per coordinare la finanza pubblica bastano poche e semplici regole', sprona Muzzarelli che sollecita anche 'un fondo speciale di almeno tre o quattro miliardi, da trasferire ai Comuni, destinati agli investimenti sulla manutenzione e la rigenerazione urbana'.



