Per la presidenza del Senato in campo l’ipotesi Pierferdinando Casini. A quanto apprende l’agenzia Dire, Giorgia Meloni sta valutando con gli alleati la possibilità di far eleggere il senatore eletto dal Pd alla presidenza di Palazzo Madama.
Si tratta al momento di una delle ipotesi in campo, ma i contatti sono già in corso. In particolare la ‘carta’ Casini sarebbe la preferita nel caso passasse lo schema di consentire che una delle due presidenze delle Camere vada alle opposizioni, e non entri invece nello ‘spoil system’ di maggioranza. Avrebbe il pregio di consentire alla Meloni di intessere relazioni istituzionali ‘amichevoli’ con una serie di mondi decisivi per la futura premiership. Si tratta in primo luogo del mondo cattolico, ma anche dei livelli istituzionali più alti, che guarderebbero con favore la scelta del senatore dem alla seconda carica dello Stato.
Ma l’indicazione di Casini porta in dote soprattutto una composizione equilibrata dei rapporti politici nella Camera alta, una sorta di ‘disgelo istituzionale‘. L’ex leader dell’Udc è il trait d’union ideale tra centrodestra e centrosinistra. Eletto dal Pd a Bologna, a parte la lunga militanza nel centrodestra, Casini vanta ottimi rapporti con il Terzo polo, e in particolare con Matteo Renzi.
Ed anche Salvini non sarebbe pregiudizialmente contrario. La posizione del leader leghista potrebbe però risentire dei lavori in corso per la costruzione del governo. Il via libera a Casini avverrebbe con più facilità se Salvini ottenesse risposte positive da Meloni sui dicasteri. Il 13 ottobre le Camere si insediano. Da quella data in poi ogni momento è buono per l’elezione dei presidenti di Camera e Senato.
Presidenza del Senato, Fdi potrebbe indicare il Dem Casini
Giorgia Meloni sta valutando con gli alleati la possibilità di far eleggere il senatore eletto dal Pd alla presidenza di Palazzo Madama
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