Autorizzare i dirigenti competenti ad assumere impegni di spesa dell'esercizio 2018 e 2019 per supplire ad impegni finanziari a carico dell'Amministrazione provinciale. Spese necessarie per fare funzionare l'Ente e tutto ciò da cui l'Ente dipende, come l'energia elettrica delle scuole, oltre che la manutenzione della provincia stessa e, comunque, i servizi ai cittadini. E' quanto previsto dalla delibera approvata questa mattina Consiglio provinciale.
'Un atto di responsabilità' - lo ha definito il Presidente della Provincia Giancarlo Muzzarelli illustrando il documento. Un atto che permetterà di non bloccare l'attività dell'ente che va dalla manutenzione delle scuole e al pagamento delle bollette dell'energia elettrica alla spalatura delle strade.
Un atto figlio della paradossale situazione in cui il governo ha di fatto 'lasciato' le province, anche sotto il profilo delle risorse economiche. Enti ancora chiamati a gestire importanti deleghe come la manutenzione di tutte le scuole superiori e delle strade, ma allo stesso tempo lasciate a corto di risorse. Anche per questo la Provincia, insieme al bilancio 2017, non ha approvato (proprio per le mancate garanzie sulle risorse statali), il bilancio triennale di previsione 2017-2019 e, di conseguenza, oggi non potrebbe spendere delle risorse che non ha stanziato.
'Risorse che abbiamo nuovamente chiesto al governo per gestire il 2018' - ha affermato il Presidente del Consiglio Provinciale Maria Costi illustrando il documento. 'Abbiamo chiesto 497 milioni di euro, ce ne sono stati concessi solo una parte, strettamente necessari per chiudere il bilancio
Ed è così che il bilancio di previsione per l'esercizio 2017, approvato con propria deliberazione n. 61 del 18.7.2017, e che teoricamente avrebbe dovuto comprendere anche il triennale 2017-2019, ha in realtà escluso, limitandolo al 2017, le annualità successive che in termini di spesa rappresentano l'attualità. Procedura prevista dalla legge ma piuttosto anomala che fatto sta l'amministrazione guidata da Giancarlo Muzzarelli, ha adottato.
Ed è così che la Provincia, abbandonata di fatto dal governo centrale anche sotto l'aspetto finanziario, ma con l'obbligo di sopravvivere a se stessa per potere garantire servizi ai cittadini, è costretta oggi a ricorrere, attraverso la propria amministrazione, ad una sorta di forzatura sul Consiglio, chiedendo di autorizzare spese che non sono state contemplate nel bilancio (perché il bilancio 2018 non c'è), e
'Ad un anno dal referendum le Province sono state lasciate sole dallo Stato e oggi ci viene chiesto di assumerci una responsabilità che il governo non si è assunto' - ha affermato il Consigliere Antonio Platis.
'Questa autorizzazione ci consente di garantire quegli stanziamenti per garantire l'attività dell'ente. Approvarla è un atto di responsabilità istituzionale nei confronti dei cittadini' - ha affermato il Presidente Giancarlo Muzzarelli
Una procedura possibile sul piano tecnico e sulla quale si chiede il via libera politico, che si fa forza di quanto recita il Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), che all'art. 183 c. 6, dispone 'che non possono essere assunte obbligazioni che danno luogo ad impegni di spesa corrente sugli esercizi successivi a quello in corso se non riferiti a contratti o convenzioni pluriennali, a spese necessarie per garantire i servizi connessi alle funzioni fondamentali, che possono essere assunti impegni di spesa sugli esercizi non considerati nel bilancio riferiti a contratti di somministrazione, di locazione, e a spese correlate a finanziamenti comunitari, per le rate di ammortamento dei prestiti, oltre a obbligazioni necessarie ad evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all'ente.
Di fatto un'ampia gamma
Da qui la delibera con la quale la giunta ha chiesto al Consiglio, ed ha ottenuto, di autorizzare i dirigenti responsabili all'assunzione di impegni di spesa corrente di competenza 2018 e 2019, anche in mancanza del bilancio pluriennale, sulla base della necessità di fare fronte a spese giudicate fondamentali. Come appunto, l'energia elettrica delle scuole, è.



