Continua in Assemblea legislativa la discussione sulla chiusura dei punti nascita di Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia), Borgotaro (Parma) e Pavullo nel Frignano (Modena). Paolo Zoffoli (Pd), relativamente alla chiusura dei tre punti nascita, ha parlato di “percorso chiaro, anche da parte dell’assessorato”, evidenziando che “le chiusure, una decisione dolorosa, non sono motivate da scelte di natura finanziaria ma per mantenere la sicurezza sanitaria nei territori”. Lega nord, Movimento 5 stelle, Forza Italia e Fratelli d’Italia-An, negli undici atti presentati, avevano chiesto alla Giunta di riproporre la richiesta di deroga al ministero della Salute per Castelnovo, Pavullo e Borgotaro, oltre a valutare la riapertura dei punti nascita di Porretta e Lagosanto. Gli atti sono stati tutti respinti.
E se la battaglia dell'opposizione di centro destra e del Movimento 5 stelle è concentrata sulla ricerca delle possibilità politiche per revocare la decisione di chiudere i punti nascita, il PD punta tutto sugli investimenti promessi per gli ospedali dopo la chiusura dei punti nascita, considerando la chiusura come frutto di un processo non più revocabile. Da archiviare per andare oltre.
Il Consigliere PD Zoffoli parla di 'percorso chiaro da parte dell'Assessore alla Sanità Venturi' parlando di 'chiusure dolorose, non solo motivate da scelte di natura finanziaria ma per mantenere la sicurezza sanitaria nei territori'
Fatto sta che nessuno, in ambito politico, vuole rimanere col cerino in mano della responsabilità della chiusura definitiva.
Nella foto, il Consigliere regionale PD Paolo Zoffoli



