Il comitato Più Ossigeno, dopo aver raccolto 453 firme per chiedere agli amministratori di Spilamberto di fermarsi e rivedere la loro decisione circa la creazione di un polo logistico (Amazon?) in area Rio Secco Sud, comunica di aver presentato un esposto alla Corte dei Conti per accertare eventuale responsabilità erariale ovvero illegittimità di atti amministrativi relativi alla Variante Rio Secco Sud.
Il comitao infatti dopo aver letto attentamente gli atti si è chiesto come sia possibile che la Spilamberto Nord abbia variato sette delle sedici tavole al fine di recepire le indicazioni della Provincia mantenendo inalterato il preventivo di spesa fino ai centesimi di euro. Un preventivo di poco più di un milione e mezzo invariato anche dopo previsioni di interventi come, ad esempio, ”la rotatoria a servizio dei due comparti (Rio Secco Nord e Rio Secco Sud)” integralmente a carico della Spilamberto Nord società riconducibile alla 'Piacentini Costruzioni', oggi fallita.
Secondo il comitato poi non appaiono inoltre sufficientemente tutelati gli elementi di interesse pubblico inseriti nella disposizione del Presidente della Provincia. Non solo ne sono rigettate nella sostanza le prescrizioni, ma anche i pur modestissimi aggiustamenti annunciati dalle controdeduzioni non trovano traduzione negli elaborati approvati, ma sono rimessi ad accordi fra
privati ed a future progettazioni.Il Comitato più Ossigeno, attraverso Maddalena Vandini e Fiorella Anderlini, rispettivamente portavoce del comitato e supporto per la raccolta firme, chiede alla Giunta, in attesa dei necessari chiarimenti, che proceda in autotutela alla sospensione degli atti inerenti la Variante Rio Secco Sud. Sospensione necessaria anche perché, dopo il fallimento della Piacentini Costruzioni proprietaria della Immobiliare Spilamberto Nord, il quadro della vicenda è diventato più ingarbugliato. Avendo inoltre constatato, nel rapporto diretto con i cittadini durante i banchetti di questi mesi, quanta disinformazione ci sia sull'argomento, sarebbe certamente opportuno valutare la possibilità di proporre un Referendum Consultivo come da art. 6 dello Statuto comunale, così da informare e chiedere il parere degli spilambertesi.



