'In secondo luogo l’amministrazione non ci sente proprio sul versante controlli. Il parco è trattato molto male dai frequentatori che bivaccano, non hanno rispetto del verde, espletano i loro bisogni fisiologici in tutta l’area rendendola una latrina a cielo aperto, bevono a dismisura nonostante il divieto esplicito dei regolamenti comunali, attaccano verbalmente e non solo i pochi modenesi che cercano di frequentare l’area - continua il Comitato -. Non sarà certo con altre 23 telecamere che si potrà contrastare il fenomeno dell’inciviltà diffusa. E sino a che il parco non rientrerà in una cornice di legalità e civiltà mediante il disturbo continuo di coloro che hanno comportamenti di prevaricazione e portano degrado nell’area e nei rapporti tra culture diverse non crediamo ad un miglioramento delle condizioni di vita di noi cittadini limitrofi. Pensiamo servano controlli mirati e presidi fissi delle forze dell’ordine che consentano alla popolazione di riprendersi il coraggio di vivere gli spazi.
'Riqualificazione Parco XXII aprile? Siamo scettici'
Intervento del Comitato per una Modena Pulita e Sicura: 'L'Amministrazione, che presenta il progetto alla vigilia delle elezioni, non ha mai ascoltato con attenzione le istanze dei cittadini che vivono nella zona e frequentano l'area. Degrado, bivacchi e delinquenza continuano ad essere all'ordine del giorno'
'In secondo luogo l’amministrazione non ci sente proprio sul versante controlli. Il parco è trattato molto male dai frequentatori che bivaccano, non hanno rispetto del verde, espletano i loro bisogni fisiologici in tutta l’area rendendola una latrina a cielo aperto, bevono a dismisura nonostante il divieto esplicito dei regolamenti comunali, attaccano verbalmente e non solo i pochi modenesi che cercano di frequentare l’area - continua il Comitato -. Non sarà certo con altre 23 telecamere che si potrà contrastare il fenomeno dell’inciviltà diffusa. E sino a che il parco non rientrerà in una cornice di legalità e civiltà mediante il disturbo continuo di coloro che hanno comportamenti di prevaricazione e portano degrado nell’area e nei rapporti tra culture diverse non crediamo ad un miglioramento delle condizioni di vita di noi cittadini limitrofi. Pensiamo servano controlli mirati e presidi fissi delle forze dell’ordine che consentano alla popolazione di riprendersi il coraggio di vivere gli spazi.
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