Emergono rassicurazioni e conferme ma tanti nuovi interrogativi dalla conferenza stampa che gli assessori regionali all'ambiente e al turismo, Irene Priolo e Andrea Corsini, hanno convocato in tempo record alle 13,15 di oggi presso la sede della Regione. Per dire che è tutto a posto, che tutti i parametri di allerta presenti ieri e scattati da martedì dalle rilevazioni Arpae oggi non ci sono più, sono rientrati, spariti. Nel giro di sole 24 ore. 'Evento straordinario' - affermano gli amministratori. Nonostante la mancanza di significative variazioni meteo climatiche che abbiano potuto incidere su quei parametri. Primo fra tutti la temperatura dell'acqua, capace di incidere sulla presenza del pericoloso batterio che aveva portato a fare scattare il divieto di balneazione. Un divieto ora revocato, alla viglia del grande esodo turistico. Divieto che dovrebbe e potrebbe essere ripristinato solo in caso di nuovi superamenti. E qui sta il punto. Perché nuovi superamenti sono misurabili soltanto da quei rilievi che però non saranno ripetuti fino al 22 agosto.
E qui scatta la nostra domanda in diretta all'Assessore Priolo: 'Se i parametri sono rientrati nel giro di 24 ore, e nel giro di 24 ore la Regione è stata in grado di effettuare, attraverso Arpae, quelle misurazioni per certificare il rientro del parametro di allerta in tutti i punti critici, come possiamo avere la garanzia che nelle prossime 24 ore e comunque per tutto il periodo in cui le rilevazioni non saranno effettuate, fino al 22 agosto, che il problema non si riproponga e non genererà nessun provvedimento precauzionale solo perché non rilevato?'.
Così risponde l'Assessore Priolo: 'Sul meteo non ho la sfera di cristallo ma abbiamo però delle serie storiche che ci forniscono informazioni su come le condizioni meteo incidano. Sotto il profilo delle temperature già qualcosa è cambiato, la scorsa settimana abbiamo avuto eventi piovosi e mercoledì un evento che ha comportato una mareggiata. Credo che sia difficile che si riproponga quella situazione che aveva portato alla criticità rilevata.
Risposta che, come si diceva, non può non generare altri quesiti. Di fatto, al di la della variazioni meteo, senza misurazioni fino al 22 agosto, non ci sarà la possibilità di conoscere se quel mare in cui ci stiamo immergendo non presenti quelle criticità che sono emerse nei giorni scorsi e che avevano portato al provvedimento estremo, anche se necessario in via precauzionale nell'ottica di tutelare la salute pubblica, del divieto di balneazione. E che queste non rappresentino un rischio non perché il rischio non c'è ma semplicemente perché non viene rilevato.
Per oro, e solo per ora, si prende atto dei parametri rientrati. 'La soglia limite del batterio, infatti, che è di 500 cfu per 100 ml di acqua, raggiunge oggi al massimo 135, ma nella maggior parte degli ultimi prelievi effettuati da Arpae non supera i 20-30 o anche meno' - sansice la Regione.
Tornando sulle cause dei dati anomali di martedì scorso, 26 luglio, con valori al di sopra della soglia, l'Assessore Priolo ha spiegato che ciò si sarebbe verificato 'per la compresenza di una serie di fattori che hanno favorito la proliferazione batterica: per la prima volta da decenni, Arpae ha registrato, attraverso dodici stazioni dislocate sul territorio, temperature superiori ai 40° per più giorni.
Gianni Galeotti



