Articoli Politica

'Rogo rifiuti, i cittadini possono stare tranquilli'

'Rogo rifiuti, i cittadini possono stare tranquilli'

Con fumi e puzze che da 24 ore dilagano, e rilievi Arpae ancora in corso, l'Assessore all'ambiente rassicura spostando l'attenzione sul lavoro a terra: 'Rogo circoscritto, rifiuti non pericolosi'


1 minuto di lettura

A ventiquattro ore dal rogo che ha distrutto decine di tonnellate di rifiuti indifferenziati nel centro di recupero rifiuti Hera in via Caruso, generando una nube di fumi e gas tossici che ancora impregna l'aria di Modena ed è percepibile a livello di vista e olfatto anche nella cintura modenese il Comune interviene ufficialmente sulla qualità dell'aria non per commentare l'evento ma per annunciare il nuovo stop agli euro 4. Nessuna nota ufficiale sull'incendio e soprattutto sulle eventuali misure, anche precauzionali, sul piano dell'impatto ambientale e sulla salute umana. Anche solo per il fatto che in città il sindaco, formalmente, rappresenta il primo responsabile per la salute umana.

A rassicurare in maniera perentoria sulla mancanza di rischi, e ad invitare i cittadini a stare tranquilli, è quindi l'Assessore all'ambiente Alessandra Filippi durante un sopralluogo all'impianto qusùesta mattina. Alla domanda sui rischi ambientali e sulla salute pubblica generata dalla poderosa e continuativa nuvola di fumo dispersa in aria, risponde riportando l'attenzione su quanto succede a terra. 'Siamo in costante contatto con Hera e Arpae. I Vigili del Fuoco stanno tenendo confinata l'area dell'incendio, evitando che vada ad intaccare altre strutture adiacenti. Questa è la maggiore preoccupazione. Si tratta comunque di rifiuti non pericolosi, ingombranti e multimariali, su questo i cittadini possono stare tranquilli'

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati