Sono 700, certificate ed ora protocollate in Comune, le firme depositate dal comitato San Cesario Soccorso al territorio, direttamente in Municipio. Sono quelle di altrettanti residenti nel comune che chiedono controlli ed interventi al fine di risolvere il problema rappresentante dalle emissioni e dai forti odori provenienti da una fabbrica che produce mangimi animali e concimi, situata al confine tra i comuni di Spilamberto e san Cesario. Non un accusa diretta ad una fabbrica storica, che garantisce lavoro da anni a centinaia di persone, ma la richiesta di maggiori controlli perché negli ultimi mesi la situazione relativa agli odori si è fatta insostenibile. Rovinando, soprattutto durante l'estate, una stagione già complicata dalle alte temperature.
Mirco Zanoli, del Comitato San Cesario Soccorso al territorio racconta come anni fa il comitato stesso aveva avuto un problema di emissioni e di odori con una ditta che produce bitume. Con la collaborazione dell'azienda e l'intervento delle istituzioni la questione era stata risolta. Con verifiche ed interventi specifici sul fronte delle emissioni. Ora i cittadini sperano che si possa replicare. 'L'incontro in Comune con l'Assessore Cavani - afferma Zanoli - è stato positivo e speriamo possa essere anche costruttivo. Da parte dell'amministrazione ci è stata dimostrata massima disponibilità.
Auspichiamo che questa possa tradursi in interventi sul piano dei controlli anche con il 'naso elettronico', strumento ad alta tecnologia capace di misurare tipologia, intensità ed impatto degli odori, e ad eventuali interventi. Auspichiamo l'impegno anche delle forze sociali e politiche del Comune di Spilamberto, dove la fabbrica oggetto dell'attenzione si trova, proprio perché emissioni ed odori non hanno confini'


