Ecco la motivazione della decisione della Commissione.
'La dottoressa Balanzoni nel suo ruolo di medico ed abusando della credibilità che il suo status professionale le attribuiva ha assunto, con toni estremamente violenti ed aggressivi, una posizione di completo e totale rigetto di tutta la gestione pandemica, dalla campagna vaccinale all’utilizzo del green pass. Ha raccolto il dissenso di una minoranza di cittadini e lo ha utilizzato per realizzare in maniera sistematica e violenta una campagna di aggressione verbale contro i colleghi, gli ospedali, il Ministero della Salute ed il suo Ministro, l’Ordine dei Medici ed il suo Presidente, la Federazione Nazionale ed il suo Presidente, il Presidente del Consiglio, etc...e più in generale, chiunque abbia in questi mesi lavorato per tentare di risolvere l’emergenza sanitaria che tutto il mondo si è trovato a dover combattere con gli stessi strumenti, primo fra tutti la vaccinazione di massa'.
'Ha insultato senza alcun ritegno, usato frasi e parole volgari e scurrili. Ha dichiarato di curare le persone a casa ma non si è mai preoccupata di portare all’evidenza della comunità scientifica i risultati del suo lavoro. Ha scoraggiato le persone dal recarsi in ospedale. Ha minacciato in vario modo i colleghi e continua tutt’ora a farlo. Ha dichiarato di continuare a lavorare e prescrivere “cure anti Covid” anche dopo essere stata sospesa. Ha istigato i suoi sostenitori alla rivoluzione, ad “armarsi” e manifestare avanti alla sede dell’Ordine. La dottoressa si è posta al di fuori della professione e da vera “influencer” ha istigato in ogni modo il dissenso popolare. Il medico ha il dovere di lavorare con i colleghi in un contesto scientifico all’interno della professione, in scienza e coscienza anche quando non tutto sia condivisibile. Quindi, anche senza tenere conto delle evidenze scientifiche, la dottoressa ha quotidianamente perpetrato una contrapposizione pubblica, volgare, insultante e priva di qualsiasi utilità contro qualsiasi attività sia stata svolta per contenere l’emergenza sanitaria e, quand’anche il suo comportamento fosse una reazione a ciò che su di lei è stato pubblicato, il tono e gli argomenti usati per rispondere avrebbero dovuto essere affatto diversi e consoni alla sua reputazione e alla dignità della classe sanitaria'.
'Basta fare una
'Al termine della sua ponderata e attenta riflessione la Commissione all’unanimità decide di comminare alla dottoressa Balanzoni Barbara, nata a Crevalcore in data 11/09/1974 ed iscritta all’Albo dei medici chirurghi, la sanzione della radiazione'.


.jpg)
