'La stessa regola decisa dal parlamento colpisce milioni di lavoratori colpevoli di essere nati liberi e sani. Dall’alto della mia posizione oggi (destino vuole che mi abbiate messo qui sulle tribune) vi lancio l’arma più potente: io vi perdono - ha detto Sara Cunial -. Vi perdono anche se mi state discriminando come mai successo in quest’aula a nessun altro parlamentare e come state facendo per tutti i cittadini trasformando i nostri diritti naturali e costituzionali in privilegi. Vi perdono e vi do la possibilità di superare le vostre paure e fobie, dimostrandovi che le persone sane come me possono convivere e lavorare con le persone malate e non'.
'Vi chiedo cari colleghi e membri del governo: quanti esseri umani ci sono in quest’aula? Quanto potete andare avanti guardandovi allo specchio la mattina mentre umiliate parte dei vostri concittadini, li ghettizzate e confinate, discriminandoli e additandoli come untori colpevoli? Quante donne e uomini, vaccinati e quindi protetti, verranno qui su questa tribuna a sostenere una vittima di discriminazione? Dimostrate una volta per tutte che non agite per paura ma nel rispetto della dignità umana. Uscite dal vostro oblio intellettuale e spirituale. Se pensate che con le vostre armi ormai spuntate, potrete piegarci ai vostri ricatti, demoralizzarci o convincerci a fare la scelta sbagliata, rinnegando noi stessi, allora vi dico a gran voce: resteremo saldi, fermi e coerenti, dalla parte giusta della storia'.



