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'Seta, ora basta ricatti, Bulgarelli non ci sottovaluti, non ci fermeremo'

'Seta, ora basta ricatti, Bulgarelli non ci sottovaluti, non ci fermeremo'

Cisl, Uil, Ugl e Faisa annunciano una nuova mobilitazione: 'Prima Seta fa accordi solo con la CGIL, poi ci ricatta comunicandoci che un tavolo sindacale si fa solo se c'è la CGIL. Questo è troppo'


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'Prima fa accordi solo con la CGIL, poi ci ricatta comunicandoci che un tavolo sindacale si fa solo se c'è la CGIL. E' evidente che la dirigenza Seta dopo avere voluto a tutti i costi la spaccatura sindacale nella riunione del 5 dicembre scorso (dove partecipò solo la CGIL staccandosi dal resto del fronte sindacale dopo mesi di mobilitazione comune),  continua a comportarsi in modo scorretto e senza rispetto di chi rappresenta la maggioranza dei lavoratori'.

Lo affermano i sindacati di categoria Cisl, Uil, Faisa, Ugl in riferimento alla convocazione, inviata da Seta, della riunione del 28 dicembre a Reggio Emilia; una convocazione - fanno sapere le organizzazioni sindacali -  che non ha tenuto conto 'della spaccatura con la Filt Cgil e la nostra richiesta di un tavolo separato inviata il 20.12.2017 , richiesta più che legittima dopo i verbali e accordo separato firmato da Seta e Filt Cgil.

'Una richiesta, quella di un tavolo separato, alla quale Seta  ci ha risposto con un 'siamo disponibili a discutere con Cisl Uil Faisa e Ugl ma solo al tavolo unitario con la Cgil perché Seta tiene all’unità sindacale'.

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A fronte di questa riposta
abbiamo abbandonato il tavolo'

'Facciamo presente - continuano Faisa, Uil, Cisl e Ugl - che al tavolo il Direttore Generale non era presente , la Filt Cgil si. Anche in questa occasione abbiamo capito senza dubbi che l’unico obbiettivo di Seta e di azzerare il fronte sindacale, quello che rivendica la soluzione ai problemi dei lavoratori e vuole veramente fermare le violenze di questa gestione aziendale. E' chiaro che a  Seta fa comodo continuare con la Filt Cgil.

Diciamo al Direttore Generale di Seta che non accettiamo i suoi ricatti e le sue provocazioni che prima di tutto offendono i lavoratori , noi abbiamo diritto al tavolo separato e la spaccatura con la Cgil non la risolve sicuramente lui con i finti tentativi e il ricatto del discutere solo con un tavolo unitario con la Filt Cgil , sindacato che a nostro parere rimarrà sempre più isolato e lontana dalla fiducia dei lavoratori incastrato nella trappola del Direttore Generale, ma
massimo rispetto per la sua autonomia e per le sue decisioni.

Direttore Generale lei non può decidere per noi , non può imporre a noi di stare ad un tavolo con la Filt Cgil, quindi si metta l’anima in pace perché le nostre decisioni le prendiamo noi e ne abbiamo presa una proprio oggi 29 dicembre 2017, ovvero l'attivazione di una nuova procedura di mobilitazione ai sensi della legge 146/90'.
Che, tradotto praticamente, sta ad indicare una nuova possibile ondata di scioperi.
E rivolgendosi al Presidente il messaggio è altrettanto chiaro: 'Non ci sottovaluti, e non pensi di avere a che fare con degli sprovveduti'

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