'Parallelamente a questo, il punto politico è ancora una volta il totale disinteresse del Governo nazionale nei confronti delle richieste di Modena in merito al potenziamento straordinario del presidio del territorio. Pochi giorni fa il Ministro Piantedosi aveva assicurato attenzione e rinforzi, pur rinviando il tema principale, cioè l'elevamento di fascia della Questa e l'aumento strutturale dei relativi organici. E proprio il Posto Integrato di Polizia Centro già esistente e previsto nel Patto Modena Città Sicura (che ha compiuto 25 anni ed è stato rinnovato da tutti i Governi di diversa estrazione politica) era al centro delle richieste avanzate dal Sindaco al Ministro, in quanto elemento strategico per presidiare l'intero centro storico e le zone adiacenti ad esso (Novi Sad, Autostazione fino alla zona della stazione dei Treni). Quel Patto prevedeva che lo Stato assicurasse un numero congruo di personale dedicato espressamente al presidio della città storica, svolgendo anche attività di controllo e indagine. Ad oggi, purtroppo, il Posto Integrato di Polizia Centro, nonostante il Comune abbia sempre assicurato la presenza della Polizia Locale, non è pienamente efficace stante la carenza di agenti della Polizia di Stato.
Questo stato di cose non è più accettabile. La misura è colma e lo Stato deve dare un segnale forte in merito al contrasto di alcuni reati (in primis lo spaccio) che condizionano la qualità di vita dei nostri concittadini.
Infatti, molti degli episodi di violenza accaduti in città di recente sono riconducibili allo spaccio di sostanze stupefacenti e al mondo criminale legato a quegli ambienti - chiude Carpentieri -. Modena non può essere sempre ignorata da questo Governo e trattata come l'ultima ruota del carro. Gli annunci della destra hanno fatto il loro tempo, servono immediati provvedimenti e azioni da Roma per sostenere il lavoro degli operatori di sicurezza che oggi sono impegnati in prima linea e a cui va il nostro pieno sostegno e ringraziamento'.



