'Finalmente anche il supermegaconcertone sta dando i suoi frutti: il sindaco Muzzarelli si è accorto, forse grazie alle canzoni di Vasco, che in città c'è qualcosa che non va e che c'è una gran confusione”. Cita Vasco la Uil Funzione pubblica di Modena per attaccare la giunta Muzzarelli sul tema sicurezza.
'Finalmente si sarà (forse) pure accorto che la riorganizzazione imposta di Chiari non ha dato i frutti sperati, anzi ha ingessato il Corpo di Polizia Municipale e creato le condizioni per cui molti operatori validi sono letteralmente scappati da Modena. Ed ora che la situazione disastrosa appare evidente ad ogni modenese si cerca di spartire le responsabilità ed “i mal di pancia”. Ben venga ogni azione che aumenti l'attenzione sul tema sicurezza trovando le soluzioni, ma Muzzarelli deve verificare che da troppo tempo è in atto “la disorganizzazione pianificata di Chiari” e ciò continua a giocare a sfavore degli operatori nonostante le tante azioni prodotte. Giova ricordare che da tempo si è ben al di sotto del numero di 220 operatori, indispensabili per poter mantenere il turno h 24 secondo un accordo che era già frutto di un compromesso al ribasso.
Il numero di operatori necessari per una città delle dimensioni di Modena è, secondo le direttive regionali (accordo di quando Muzzarelli era in regione), di circa 240 operatori full-time e che la UIL FPL ad ogni incontro di trattativa (ossia nei luoghi deputati) lo ricorda sempre - si legge nella nota -. Stupisce inoltre che organizzazioni sindacali, in sede di trattativa, propongano Contratti di Formazione Lavoro per assumere nuovi operatori da inserire in strada, ossia dipendenti a tempo determinato, ossia precari. Stupisce che una proposta del genere venga innanzitutto dal sindacato di categoria, anche per il clima non certo idilliaco che si respira nella gestione Chiari. Non stupisce invece che l’amministrazione, ossia la parte datoriale, abbia immediatamente colto la palla al balzo per dirsi favorevole ad assunzioni dei futuri agenti di Polizia Municipale con CFL. La Uil Fpl, che da tempo lamenta la carenza di personale e la disorganizzazione pianificata dall'architetto Chiari, ha già manifestato la propria contrarietà a quel tipo di contratto capestro, soprattutto per lavoratori che devono svolgere in strada un lavoro di Polizia, con le dovute garanzie e sicurezze e dove serve per poter lavorare in modo autonomo ed efficace una continuità.


