'Ovadia rimarrà per altri tre mesi per questioni formali, quindi fino alla fine dell' anno. Alla prima occasione possibile lo incontrerò personalmente per chiarire ogni aspetto. Seppure a distanza, ho da subito tenuto a sottolineargli telefonicamente che mai ho anche solo ipotizzato di anteporre le sue idee politiche al giudizio sulla persona e sulle sue qualità artistiche, in coerenza col mio modo di essere, con l' autonomia e il rispetto dovuti alla cultura e al Teatro, come istituzione culturale della città. Autonomia che oggi continua ad essere garantita dal Presidente e dal cda. Semmai, se si parla di ingerenze bisogna guardare al passato, quando, col Pd al governo della città, in cda sedeva il vicesindaco, nonché allora assessore alla cultura (mentre la Fondazione Ferrara Arte era addirittura presieduta dall'ex sindaco Tagliani). Come dire: col Pd le mani del partito entravano prepotentemente anche nella programmazione culturale della città. Oggi, com'è evidente, il vento è davvero cambiato e la cultura è libera. Voglio precisare, in conclusione, che il Teatro, a seguito delle ultime vicende, non subirà alcun impatto rispetto alla ricca programmazione in essere, grazie al grande lavoro realizzato fino ad oggi' - chiude Fabbri.
Sindaco Ferrara: 'Sinceramente dispiaciuto delle dimissioni di Ovadia'
'Ho avuto modo di confrontarmi direttamente con lui, purtroppo solo al telefono, visto che in questi giorni mi trovo fuori città'
'Ovadia rimarrà per altri tre mesi per questioni formali, quindi fino alla fine dell' anno. Alla prima occasione possibile lo incontrerò personalmente per chiarire ogni aspetto. Seppure a distanza, ho da subito tenuto a sottolineargli telefonicamente che mai ho anche solo ipotizzato di anteporre le sue idee politiche al giudizio sulla persona e sulle sue qualità artistiche, in coerenza col mio modo di essere, con l' autonomia e il rispetto dovuti alla cultura e al Teatro, come istituzione culturale della città. Autonomia che oggi continua ad essere garantita dal Presidente e dal cda. Semmai, se si parla di ingerenze bisogna guardare al passato, quando, col Pd al governo della città, in cda sedeva il vicesindaco, nonché allora assessore alla cultura (mentre la Fondazione Ferrara Arte era addirittura presieduta dall'ex sindaco Tagliani). Come dire: col Pd le mani del partito entravano prepotentemente anche nella programmazione culturale della città. Oggi, com'è evidente, il vento è davvero cambiato e la cultura è libera. Voglio precisare, in conclusione, che il Teatro, a seguito delle ultime vicende, non subirà alcun impatto rispetto alla ricca programmazione in essere, grazie al grande lavoro realizzato fino ad oggi' - chiude Fabbri.
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