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Stangata Irpef a San Felice: la critica di Cisl e Cgil

Stangata Irpef a San Felice: la critica di Cisl e Cgil

‘L’aumento, in particolare in questa forma e in questa fase economica, penalizza le fasce di reddito più fragili’


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L’Amministrazione comunale di San Felice sul Panaro ha approvato nel consiglio di ieri sera l’aumento delle aliquote Irpef comunali del 2022 al valore massimo per tutti gli scaglioni di reddito, tranne la fascia di esenzione iniziale (si veda lo schema allegato). La previsione del gettito fiscale annuale da imposte e tasse aumenta così complessivamente di 500.000 euro (da 3,1 milioni di euro nel 2021 a 3,6 milioni di euro nel 2022).

“Un aumento della tassazione comunale così importante e senza progressione colpisce in particolare i pensionati e i lavoratori – dichiarano Marco Bottura, Cgil Area Nord, e Claudio Mattiello, Cisl Area Nord – In valore assoluto l’aumento alleggerirà le pensioni e le buste paga di qualche centinaio di euro all’anno, ma ciò avviene proprio in un momento in cui le famiglie devono affrontare forti aumenti del costo della vita a causa del caro bollette e dell’inflazione. L’aumento, in particolare in questa forma e in questa fase economica, penalizza le fasce di reddito più esposte alle fluttuazioni economiche in corso”.

Nella foto: il sindaco di San Felice Michele Goldoni

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