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Tornano le ronde? Il Siulp attacca il questore: 'Manca organizzazione, passo indietro di 20 anni'

Tornano le ronde? Il Siulp attacca il questore: 'Manca organizzazione, passo indietro di 20 anni'

'La Squadra Mobile, da sempre fiore all'occhiello della Questura di Modena sia per la presenza di professionalità eccellenti e sia per lo straordinario spirito di sacrificio è in totale crisi organizzativa e operativa'


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'Sembra essere tornati indietro di 20 anni quando allora cittadini esasperati si riunivano in comitati e scendevano in strada per le ronde. Come a dire da allora è cambiato poco o niente!

Non è vero, perché nel corso degli anni, grazie al lavoro coordinato delle forze di polizia e le indagini di polizia giudiziaria si è riusciti ad arginare il problema e/o perlomeno ridurlo ad un contesto fisiologico di criminalità nazionale.

Cosa sta succedendo allora?'. Se lo chiede il Sindacato Unitario Lavoratori di Polizia che esaminando la situazione fornisce presto anche la risposta 

'La Squadra Mobile, da sempre fiore all’occhiello della Questura di Modena sia per la presenza di professionalità eccellenti e sia per lo straordinario spirito di sacrificio è in totale crisi organizzativa e operativa, grazie ad una gestione esasperata dell’attuale nuovo dirigente della Squadra Mobile che sostenuto dal Questore Fassari ha di fatto ingessato l’attività.

Perfino l’ultimo dei poliziotti arruolati sa che il contrasto allo spaccio ed i reati di criminalità diffusa si combattono attraverso indagini articolate e anche complesse che richiedono si del tempo ma che alla fine portano all’arresto dei pesci grossi ovvero di chi gestisce lo spaccio e gestisce le fila.

C’è chi invece è

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convinto che la lotta alla criminalità si fa con gli arresti dei piccoli spacciatori e vedrete che domani il Questore snocciolerà i soliti dati dei 4 arresti e dei controlli ai parchi che come potete tutti vedere non sono serviti a nulla perché il problema rimane…anzi si è aggravato.

Questa gestione fallimentare e  arrogante di un ufficio cosi importante ha fatto si che il personale ha indetto lo stato di agitazione bloccando l’attività del lavoro straordinario con grande gioia del Questore che da quando è arrivato a Modena è stato ossessionato dall’idea di ridurre gli straordinari attivando tutta una serie di disposizione che poco hanno a che fare con un sistema di attività di indagini di polizia giudiziaria e che non funzionerebbe neanche più per un ufficio della polizia stradale che è stato abituato a dirigere nella sua carriera.

            Ebbene si Sig. Questore lei è riuscito nel suo intento! Per la prima volta nella storia della Squadra Mobile l’ufficio investigativo per eccellenza ha restituito negli ultimi mesi oltre 1000 ore di lavoro straordinario assegnato  (solo 500 nel corso dell’ultimo mese).

Fossimo in lei non saremo cosi contenti di questo risultato perché significa che l’insicurezza a Modena sta crescendo, i

cittadini esasperati e gli stessi colleghi demotivati e sfiduciati.

Questa disastrosa gestione ha comportato inoltre il blocco della reperibilità da parte delle OO.SS. con un ulteriore aggravio della situazione che vedrà la città scoperta in caso di reati che avvengono in fasce serali e notturne e che metteranno in seria difficoltà i colleghi della Squadra Volante che saranno abbandonati a loro stessi (ancora di più di quanto già lo sono). 

Ci auguriamo che si prenda atto di quanto segnalato e che  qualcuno si chieda cosa stia succedendo in un ufficio cosi importante della Questura e si attivi perché in ballo non c’è solo la serenità  del personale ma la sicurezza dei cittadini che a noi preme più di ogni altra cosa.

Intanto prepariamoci all’ennesima operazione di facciata “fumo negli occhi” per i prossimi giorni'

Nella foto, Paolo Fassari, questore di Modena

 

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