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Tre anni fa-oggi: Modena mandava per la prima volta il centrosinistra al ballottaggio

Tre anni fa-oggi: Modena mandava per la prima volta il centrosinistra al ballottaggio

Alle elezioni del 25 maggio 2014 Muzzarelli si arrestava al 49,71%: per la prima volta in 70 anni la sinistra (Pc, Pds, Ds, Pd) non vince al primo turno sotto la Ghirlandina


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Sembra passata una vita intera. O di più. Invece sono solo tre anni. Era il 25 maggio 2014 quando alle elezioni comunali modenesi il sindaco sostenuto dal Pd (Giancarlo Muzzarelli, reduce dalle primarie fratricide con Francesca Maletti) non otteneva la maggioranza assoluta al primo turno e, per la prima volta in 70 anni, la sinistra a Modena era costretta ad andare al ballottaggio per poter continuare a governare la città.

Due settimane dopo al ballottaggio contro i 5 Stelle di Marco Bortolotti, Muzzarelli stravinse (63,07% contro il 36,93%), ma il 25 maggio 2014 resta simbolo della grande paura Pd.

Tra due anni si torna a votare e tutti i sondaggi danno per scontato il ripetersi di quel ballottaggio. Con i 5 Stelle in risalita di ben 8 punti rispetto al 2014 (quando al primo turno ottennero il 16,33%) e il Pd in affanno.

E il centrodestra? Tre anni fa il centrodestra si presentò diviso con ben tre candidati (Giuseppe Pellacani sostenuto da Forza Italia e Fratelli d'Italia che si fermò al 12,52%, Carlo Giovanardi che ottenne il 3,96% e Stefano Bellei della Lega Nord al 3,12%). Oggi il tentativo di ricompattare il centrodestra è in atto, ma per ora la strada appare in salita.

Resta aperta invece la strada di un candidato civico. Civici che nel 2014 ottennero discreti risultati con Antonio Montanini (4,32%) e, soprattutto, con Adriana Querzè (7,07%).

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