Articoli Politica

'Treno Bologna Forlì strapieno: così la Regione previene il Covid'

'Treno Bologna Forlì strapieno: così la Regione previene il Covid'

Tagliaferri (Fdi): 'Se questo è quello che ci aspetta con la ripresa dell'anno scolastico c'è da avere paura'


1 minuto di lettura

'Ci risiamo, treno regionale strapieno senza misure di sicurezza e distanziamento sociale. Le immagini relative alla corsa del regionale Bologna-Forli dimostrano il fallimento della Regione Emilia-Romagna che dopo due anni di pandemia non è stata capace di mettere in sicurezza i suoi treni e anzi li ha trasformati in diffusori del Covid. Se questo è quello che ci aspetta con la ripresa dell'anno scolastico c'è da avere paura”. A parlare è il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri di Fratelli d'Italia. 'Occorre ricordare le parole pronunciate un mese fa da Nadia Urbinati, politologa di livello internazionale e intellettuale dichiaratamente e nettamente di sinistra'. 'Tratta da Bologna-Forlì: un carnaio - scriveva la Urbinati il 17 luglio -. Regione ER non impara dagli errori. Proprio come lo scorso anno. Mi piacerebbe che ci fossero qui i nostri rappresentanti regionali, i membri della giunta e il Presidente. Scommetto che loro hanno maggiori opportunità e altre condizioni di viaggio. Perché non aggiungono treni? Perché non si sono preparati per l'estate? Poi impongono il pass vaccinale! Loro avrebbero bisogno di un pass cognitivo. Hanno appena annunciato che il treno partirà solo dopo che un altro treno speciale sarà messo sui binari. Risultato: avremo un ritardo di 1 ora. Non si erano accorti i geni locali che l'estate è arrivata?'

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati