'Con delibera di Giunta n. 1468 del 7 agosto 2023 la Regione Emilia-Romagna interviene sulle funzioni in materia di valutazione ambientale dei piani urbanistici comunali e delle loro varianti. Funzioni che sono in capo alla Città Metropolitana di Bologna e alle Province. Ma mentre prima era prevista l’istruttoria preliminare di ARPAE, con formulazione di proposta di parere motivato, adesso viene stabilito che tale valutazione da parte di ARPAE non è dovuta, fatta salva la possibilità per la Città Metropolitana di Bologna e per le Province di stipulare convenzioni a titolo oneroso con ARPAE al fine di avvalersi delle sue specifiche competenze in materia ambientale'. A parlare è Elena Govoni, segreteria regionale Rifondazione Comunista Emilia-Romagna.
'In pratica: ARPAE diventa a tutti gli effetti una struttura di consulenza privata di cui i comuni possono avvalersi a pagamento. Considerato che quasi tutti i comuni hanno smantellato l’ufficio ambiente sapendo di potersi avvalere di ARPAE a titolo gratuito; e che i comuni, per effetto del patto di stabilità, non possono assumere personale, ma nemmeno pagare ARPAE, ne consegue che gli aspetti ambientali, negli strumenti di governo del territorio adottati dai comuni, saranno per lo più ignorati - chiude Elena Govoni -. Una decisione molto grave, che lascerà i comuni nella incapacità di approvare i piani urbanistici e le varianti, ossia privi di strumenti per il governo del territorio. E si sa bene cosa succede in questi casi: dagli abusi edilizi, alla speculazione, alla corruzione dei funzionari pubblici: quando non ci sono regole, tutto è possibile. È una scelta politica che va nella direzione di favorire urbanizzazioni pubbliche e speculazioni private. Un tempo la pianificazione urbanistica dell’Emilia-Romagna era presa d’esempio per l’attenzione al territorio e al sociale. Oggi è uno dei peggiori esempi di norme che favoriscono il consumo di suolo e la speculazione edilizia'.
'Con valutazioni Arpae non dovute e a pagamento, la Regione favorisce la cementificazione'
La segreteria provinciale di Rifondazione sulla delibera della giunta regionale che cambia il ruolo di Arpae nella valutazione ambientale dei piani urbanistici
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