E' il commento di replica del Consigliere comunale capogruppo di Forza Italia a Modena Piergiulio Giacobazzi alla risposta del sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli alla sua interrogazione depositata nelle scorse settimane. Due i principali quesiti posti: da un lato il numero delle infrazioni contestate attraverso il dispositivo dall'installazione a gennaio 2020, (risultate essere oltre 67.000 con 284 ricorsi), e dall'altro rispetto agli episodi segnalati dall'associazione nazionale “Ruote libere” di una azienda di autotrasporti della Provincia di Modena che ha ricevuto tre sanzioni amministrative per violazione del limite di velocità senza che i dispositivi installati sui mezzi (cronotachigrafi certificati a norma di legge), rilevassero superamenti.
Nel merito, il consigliere Giacobazzi aveva chiesto come l’Amministrazione spiegasse la discrepanza tra i dati raccolti dall’autovelox e quelli dei “dispositivi ex lege obbligatori, certificati e omologati, presenti sugli autoveicoli” e se “la Polizia locale avesse proceduto con la validazione dei dati raccolti, preliminare alla contestazione, senza considerare l’ipotesi di verificare il raffronto dei dati stessi con quelli contenuti nei dispositivi dei mezzi”. Il consigliere ha infine domandato quante volte, nell’ultimo anno, e con quale cadenza sia stata effettuata l’attività di revisione e taratura dell’autovelox.
Nella risposta il sindaco ha fornito apposita certificazione ai consiglieri e ha precisato che “le verifiche sul corretto funzionamento del dispositivo sono già state espletate e che l’autovelox è regolarmente revisionato e tarato. Per i mezzi sanzionati – ha aggiunto – si fa riferimento a un rilievo satellitare (GPS) e non viene esibita nessuna certificazione di taratura del cronotachigrafo effettuato da centri accreditati. La normativa, inoltre, non prevede alcuna procedura di raffronto tra dati di diversi dispositivi e la Polizia locale non può comportarsi in difformità rispetto a quanto stabilito dalla norma”.
In sintesi, i dati sono quelli della ditta che gestisce la taratura, non si discutono
Il sindaco ha infine ricordato che la cadenza dell’attività di revisione e taratura dello strumento è annuale e che l’ultima revisione è stata eseguita lo scorso 5 ottobre 2020; la precedente il 17 ottobre 2019.
'Abbiamo la conferma che è stato evitato qualsiasi approfondimento di merito nonostante il fatto che le contestazioni si basano sui rilievi di strumenti, quelli installati sui mezzi, allo stesso modo, come il velox, certificati in termini di legge' - ha commentato il consigliere Giacobazzi.
'Oltre al faldone di dati tecnici sul funzionamento del velox ci saremmo aspettati quanto meno la volontà del sindaco di procedere, nell’interesse di tutti i cittadini, e nel rispetto di una legge che deve valere per tutti, a partire da chi è chiamato ad applicarla, ad un supplemento di indagine che evidentemente non è sua intenzione garantire”.
Nel corso del dibattito, dopo aver chiesto la trasformazione in interpellanza, il consigliere Giovanni Bertoldi (Lega Modena) ha affermato che quello delle tarature degli apparecchi che misurano la velocità “è problema serio ed è necessario essere sicuri che i velox siano ben tarati.
Gi.Ga.

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