'Nell’ultima tornata elettorale del 2015 siamo riusciti, come Lista Cittadini nel Consorzio, ad entrare a fare parte del Consiglio di amministrazione del Consorzio di Bonifica Burana, ente pubblico spesso contestato per la scarsa trasparenza regnante al suo interno. Come consigliere di minoranza all’interno del Consorzio di bonifica mi è stata fornita la possibilità di nominare un revisore dei conti, scelta che è ricaduta sulla Consigliera comunale del M5S di Carpi Monica Medici per le sue competenze in materia di bilanci - afferma Pelliciari -. La dottoressa Medici, accettando, ricopre tutt’ora un ruolo di libero professionista retribuito all’interno di Burana con grandi responsabilità di controllo, verifica e giudizio sui bilanci del Consorzio. Occorre ricordare che il Consorzio di bonifica Burana è di stretta derivazione regionale tant’è che lo Statuto e le regole contabili sono scritte ed approvate dal Consiglio della Regione Emilia Romagna. Oggi apprendo, con grande stupore, la candidatura della dottoressa Medici per la corsa alle elezioni per il Consiglio Regionale e ritengo tale scelta in grave conflitto di interessi con il ruolo che ricopre all’interno del Consorzio di Bonifica di Burana, riservandomi la possibilità di chiederne le dimissioni. In questi 4 anni, come componente politica, ho portato alla luce parecchie anomalie del Consorzio, quali un sistema elettorale incostituzionale e non equo, un sistema di assunzione del personale a chiamata diretta e non tramite concorsi pubblici, dubbi sui benefici concreti che gli immobili traggano dall’esecuzione delle opere di bonifica traducibili in un aumento del valore fondiario, tutti sospetti confermati dall’accettazione di una petizione sui temi al Consiglio Europeo. Per tali ragioni, attenendomi alla moralità ed ai valori più alti che hanno portato me ed il gruppo che mi ha sostenuto a compiere il ruolo di Consigliere nell’interesse dei Cittadini, giudichiamo inopportuna tale candidatura'.
Voto candidati M5S, stroncatura per la Medici: 'Si dimetta da Burana'
Il consigliere Pelliciari in quota M5S: 'Ritengo tale scelta in grave conflitto di interessi con il ruolo che ricopre all'interno del Consorzio Burana'
'Nell’ultima tornata elettorale del 2015 siamo riusciti, come Lista Cittadini nel Consorzio, ad entrare a fare parte del Consiglio di amministrazione del Consorzio di Bonifica Burana, ente pubblico spesso contestato per la scarsa trasparenza regnante al suo interno. Come consigliere di minoranza all’interno del Consorzio di bonifica mi è stata fornita la possibilità di nominare un revisore dei conti, scelta che è ricaduta sulla Consigliera comunale del M5S di Carpi Monica Medici per le sue competenze in materia di bilanci - afferma Pelliciari -. La dottoressa Medici, accettando, ricopre tutt’ora un ruolo di libero professionista retribuito all’interno di Burana con grandi responsabilità di controllo, verifica e giudizio sui bilanci del Consorzio. Occorre ricordare che il Consorzio di bonifica Burana è di stretta derivazione regionale tant’è che lo Statuto e le regole contabili sono scritte ed approvate dal Consiglio della Regione Emilia Romagna. Oggi apprendo, con grande stupore, la candidatura della dottoressa Medici per la corsa alle elezioni per il Consiglio Regionale e ritengo tale scelta in grave conflitto di interessi con il ruolo che ricopre all’interno del Consorzio di Bonifica di Burana, riservandomi la possibilità di chiederne le dimissioni. In questi 4 anni, come componente politica, ho portato alla luce parecchie anomalie del Consorzio, quali un sistema elettorale incostituzionale e non equo, un sistema di assunzione del personale a chiamata diretta e non tramite concorsi pubblici, dubbi sui benefici concreti che gli immobili traggano dall’esecuzione delle opere di bonifica traducibili in un aumento del valore fondiario, tutti sospetti confermati dall’accettazione di una petizione sui temi al Consiglio Europeo. Per tali ragioni, attenendomi alla moralità ed ai valori più alti che hanno portato me ed il gruppo che mi ha sostenuto a compiere il ruolo di Consigliere nell’interesse dei Cittadini, giudichiamo inopportuna tale candidatura'.
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