La De Maio ha fatto notare che il numero di permessi rilasciati è ancora eccessivamente alto, e che risulta di fondamentale importanza mettere a punto un sistema efficace che verifichi con precisione tutte le autorizzazioni concesse e il loro reale utilizzo da parte dei legittimi proprietari. 'Come previsto dall’ordinanza comunale – ha spiegato – per utilizzare il pass è necessario che il titolare sia presente e il veicolo che lo espone sia davvero al servizio del titolare del contrassegno stesso: pena un verbale, la rimozione del veicolo e la decurtazione di 2 punti dalla patente di guida del conducente. Eppure, nonostante questi provvedimenti sanzionatori, le verifiche degli agenti hanno dimostrato come soltanto nei primi sei mesi dell’anno si siano registrati 253 casi di violazione dell’obbligo di utilizzo strettamente personale del pass. E se 49 sono i furbetti colti sul fatto dalla Polizia Locale, chissà quanti altri se ne sono approfittati senza essere scoperti” ha continuato la De Maio. “Perché allora non si utilizzano le somme derivate dalle multe per risarcire indirettamente – con prezzi ridotti sugli abbonamenti – quei residenti e legittimi detentori del pass che hanno subito disagi per colpa dei trasgressori?
'Ztl Modena, usare multe ai furbetti per ridurre tariffe ai residenti'
'Soltanto nei primi sei mesi dell'anno si siano registrati 253 casi di violazione dell'obbligo di utilizzo strettamente personale del pass'
La De Maio ha fatto notare che il numero di permessi rilasciati è ancora eccessivamente alto, e che risulta di fondamentale importanza mettere a punto un sistema efficace che verifichi con precisione tutte le autorizzazioni concesse e il loro reale utilizzo da parte dei legittimi proprietari. 'Come previsto dall’ordinanza comunale – ha spiegato – per utilizzare il pass è necessario che il titolare sia presente e il veicolo che lo espone sia davvero al servizio del titolare del contrassegno stesso: pena un verbale, la rimozione del veicolo e la decurtazione di 2 punti dalla patente di guida del conducente. Eppure, nonostante questi provvedimenti sanzionatori, le verifiche degli agenti hanno dimostrato come soltanto nei primi sei mesi dell’anno si siano registrati 253 casi di violazione dell’obbligo di utilizzo strettamente personale del pass. E se 49 sono i furbetti colti sul fatto dalla Polizia Locale, chissà quanti altri se ne sono approfittati senza essere scoperti” ha continuato la De Maio. “Perché allora non si utilizzano le somme derivate dalle multe per risarcire indirettamente – con prezzi ridotti sugli abbonamenti – quei residenti e legittimi detentori del pass che hanno subito disagi per colpa dei trasgressori?
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