Articoli Società

Bastiglia: Giuseppe e Rosalia 62 anni di matrimonio, muoiono a 2 giorni di distanza

Bastiglia: Giuseppe e Rosalia 62 anni di matrimonio, muoiono a 2 giorni di distanza

Lutto a Bastiglia per la morte di Giuseppe Spica e Rosalia Fascella. Avevano 99 anni e 94 anni. Se ne è andata prima lei, lui dopo meno di 48 ore


1 minuto di lettura

Giuseppe e Rosalia hanno vissuto 62 anni insieme. Se ne sono andati a due giorni di distanza. Nel letto di casa, durante il sonno. Giuseppe Spica aveva 99 anni, era nato a Caccamo di Palermo il 23 febbraio del 1923. Rosalia Fascella aveva 94 anni, era nata nello stesso Comune il 29 novembre del 1927. Si erano sposati nell'ottobre del 1959 e da allora avevano vissuto insieme, prima a Palermo, poi a Bastiglia, in provincia di Modena, dove si erano trasferiti nel 2005 per avvicinarsi al figlio e dove subito avevano creato nuove amicizie e nuovi legami. Lui, ritornato dalla Guerra, in Sicilia aveva trovato lavoro in una ditta edile, lei era casalinga. Negli ultimi anni hanno affrontato insieme l'alluvione, il terremoto e anche la pandemia, seguiti amorevolmente dal figlio Antonio e dalla nuora Angela. Antono che da gennaio aveva anche preso un congedo dal lavoro per potere stare accanto ai genitori.
Due giorni fa, il 28 aprile, Rosalia si è spenta nel sonno. Giuseppe, ancora lucido e autosufficiente, ha avuto un rapido peggioramento e questa mattina è deceduto nel suo letto, come la moglie.
Il funerale di Giuseppe e Rosalia verrà celebrato lo stesso giorno, lunedì 2 maggio, nella chiesa parrocchiale di Bastiglia dove erano conosciuti e stimati e dove verranno salutati per l'ultima volta, per l'ultimo viaggio. Ancora una volta insieme.
Giuseppe Leonelli

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati