Tutte persone in isolamento a casa ma senza sintomi o con sintomi lievi. Un numero impressionante, che mette a dura prova il sistema anche economico, pubblico e privato. Se fino a due anni fa si doveva fare fronte alle assenze dovute a febbre raffreddori e congestioni derivate dal contagio dell'influenza, che di fatto obbligava le persone a letto per diversi giorni, oggi si deve fare fronte alle conseguenze di isolamenti forzati e obbligatori per decreto di persone che, senza tampone, non saprebbero nemmeno di essere stati contagiati. Numeri altissimi evidenziati ancora meglio dal dato regionale dove la popolazione positiva al covid asintomatica ed isolata a casa è di 369.329 unità, il 99,2% del totale dei positivi. Positivi e casi attivi che si confermano in largo numero anche tra i vaccinati con terza dose che da alcune settimane hanno la possibilità di effettuare l'autotest per l'uscita dalla quarantena. Di questi il 57% che lo ha effettuato è risultato positivo.
Dati che in generale confermano comunque le caratteristiche di una variante non più capace di colpire diffusamente in maniera grave. Elemento che, insieme al vaccino, ha fornito una protezione maggiore e determinante soprattutto ai soggetti fragili e pluripatologici, evitando loro conseguenze gravi e fatali. Ma soprattutto gravi. Perché i ricoveri in regime ordinario nella scorsa settimana hanno superato comunque di gran lunga quelli nella stessa settimana dello scorso anno mentre si registra un netto calo (nel rapporto 2021 - 2022), nelle terapie intensive. Capitolo a parte per i decessi, riguardanti nella quasi totalità anziani vaccinati pluripatologici o persone estremamente vulnerabili
Gi.Ga.
Il video commentato del report settimanale della Regione Emilia Romagna


