Alcuni esempi di come uno stesso dato di un fenomeno criminoso, in aumento, possa nascondere ed essere frutto di realtà ben diverse e portare a risposte ben diverse. A farli, questi esempi, in risposta ad alcune nostre domande, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Modena, Antonio Canterino. Al vertice del comando modenese dal settembre 2021 offre un quadro generale delle criticità modenesi. Contigenti e storiche, come quella legata alle infiltrazioni della criminalità organizzata.
'Meno se ne parla e più l'attività silente del crimine organizzato avanza. Da più fronti anche di carattere investigativo emerge una criminalità estremamente sofisticata, operante con dinamiche difficili da vedersi agli occhi dei cittadini ma spesso anche degli imprenditori. Bisogna parlarne e bisogna farlo con imprenditori, con le amministrazioni pubbliche. Abbiamo stipulato anche un protocollo di intesa con Confapi per fornire anche strumenti per fare emergere i rischi. Stiamo facendo attività di informazione nei comuni. Pochi giorni fa eravamo a Mirandola e proseguiremo con altri enti locali prossimamente'
Quale è il modo con cui le aziende possono essere avvicinate ed poi infiltrate dalla criminalità?
'Può essere l'offerta di un aiuto a risolvere qualche problematica finanziaria che si espande fino ad acquisire quote societarie, e non certo per creare sviluppo di impresa ma spesso per riciclare denaro sporco, solitamente con la creazione di società fittizie utili per produrre fatture inesistenti, 'drogando' anche l'immagine finanziaria d'azienda'
Quale è la situazione a Modena? Quali i rischi? 'La crisi economica post pandemica ha aumentato il rischio. Abbiamo milioni di euro convogliati nella sola Emilia-Romagna derivanti dal PNRR. Basta pensare che dei 750 miliardi stanziati dal Next Generation Ue per sostenere la crescita, 230 miliardi sono destinati al nostro paese. Abbiamo 50 miliardi sulla digitalizzazione, 70 sulla transizione ecologica e 20 miliardi per la salute. Ognuna delle sei missioni del PNRR prevede un massiccio afflusso di denaro.
Tornando all'aumento dei reati predatori a Modena e provincia, si tratta di un problema non nuovo. 'Come detto, stiamo tornando ai livelli pre-pandemia, complice anche la ripresa dell'attività sociale, di intrattenimento. Ma su questo fronte insieme al concetto della prevenzione bisogna considerare quello della precauzione. Modena è ben fornita di luoghi in cui ci si può aggregare senza correre pericolo ma ci sono anche tante zone periferiche, industriali, di passaggio tra un quartiere e l'altro dove il rischio aumenta e dove è meglio non entrare, magari di notte e da soli. Evitare questi luoghi e queste situazioni a rischio nella logica della precauzione, aiuta la sicurezza di tutti. Anche perché un reato o una violenza consumata in quelle condizioni è comunque un caso che diventa emblematico dell'immagine della città, mentre nei fatti non lo è'
Gi.Ga.


