assistere ad una immediata controtendenza. Non dimentichiamo che questa Provincia piange già 228 decessi per Covid 19, una parte consistente dei quali sono avvenuti in città'.
Così i consiglieri Lega Giovanni Bertoldi, Luigia Santoro, Beatrice Di Maio e Barbara Moretti dicono no alla scelta del sindaco di riaprire domani il mercato Albinelli di Modena.
'Il Mercato Albinelli, è una struttura tradizionale (e di qui il suo fascino) e il suggestivo centro della vita cittadina: ci lavorano centinaia di operatori in un'area limitata che hanno un rapporto diretto e personale con i clienti, ma chi serve e tocca la frutta è anche chi tocca il denaro e risponde al telefono; gli spazi sono angusti ed è difficile assicurare il mantenimento delle distanze tra operatori e clienti, anche perché non ci sono schermi. Nei supermercati la maggior parte della merce è confezionata; gli operatori addetti alla merce sono diversi da quelli che maneggiano il contante, e non c'è contatto diretto tra operatori e cliente. Al contrario nel negozio di alimentari tradizionale si può fare entrare un cliente per volta e gli altri attendono pazientemente fuori ben distanziati. Al Mercato, inoltre, alcuni banchi sono molto frequentati ed altri meno. E' probabile, pertanto, che in alcuni banchi vi saranno particolari aggregazioni, nonostante il contingentamento degli ingressi - continuano il leghisti -. Già l'esperienza di questi giorni a Bologna del Mercato del Quadrilatero, ha messo in luce la criticità di questo tipo di vendita, perché si è generato affollamento di gente. Perché non viene allora ulteriormente sviluppata l'ottima esperienza della consegna a domicilio che tanto successo ha riscontrato tra i modenesi? Se gli operatori saranno impegnati nel servizio diretto, potranno assicurare il numero di consegne domiciliari che facevano gli scorsi giorni? Va rimarcato, tra l'altro, che i principali frequentatori del Mercato sono gli anziani, che oltre ad essere la fascia sociale più a rischio di contrarre il virus in forma grave, sono anche i più abitudinari e per certi aspetti i più indisciplinati. Quanti di loro approfitteranno tutti giorni per fare due passi fino al Mercato, magari per una spesa da pochi euro? Rivedremo gruppetti di anziani chiacchierare nei dintorni del mercato o mentre sono in fila per entrare nella struttura?
'Stiamo vivendo la fase di stabilizzazione dei contagi e delle vittime. Solo quando vedremo una decisa inversione dei dati si potrà lentamente cominciare ad alleggerire le misure di contenimento, ma ora no: è troppo presto e rischiamo di vanificare tutti i sacrifici fatti fino ad ora da tutta la nostra comunità. La scelta fatta dal sindaco viene interpretata come un segnale di allentamento: se prima il mercato era chiuso e ora si apre, per i più significa il superamento della fase emergenziale. Si tratta di un messaggio sbagliato dal punto di vista sanitario e della comunicazione.


