La scoperta dei due casi di positività è arrivata a seguito di una serie di accertamenti svolti dai militari, che sono intervenuti per una rissa che ha coinvolto sette persone, tutte pakistane e di età compresa tra i 26 e i 43 anni, all'angolo tra via Porrettana e via Silvio Pellico a Casalecchio. I sette, spiegano i Carabinieri, lavoravano in una pizzeria del paese, poi alcuni di loro si sono messi in proprio e hanno aperto un'altra pizzeria, la 'Capannina'. Sul luogo della rissa, scoppiata per motivi legati alla concorrenza tra i due locali, i militari hanno trovato manici di scopa e bastoni di legno. Dagli accertamenti svolti successivamente è appunto emerso che due dei lavoratori della 'Capannina' sono positivi al coronavirus: uno ha saputo di essere contagiato proprio grazie a questi accertamenti, mentre per quanto riguarda l'altro i Carabinieri hanno scoperto che era a conoscenza della propria positività, ma che nonostante questo aveva continuato a lavorare.
Vista la situazione, i sette pakistani, che sono stati tutti denunciati per rissa, e i due militari del Nucleo radiomobile della Compagnia di Borgo Panigale intervenuti sono stati posti in isolamento, e l'Ausl ha avviato gli accertamenti sul locale, per il quale dovrebbero scattare delle pesanti sanzioni e, molto probabilmente, la chiusura. Sempre l'Azienda sanitaria dovrà poi fare le comunicazioni del caso all'Autorità giudiziaria per quanto riguarda la violazione delle norme anti-contagio


