Di fatto l'istruzione ribadita è quella di 'non' recarsi direttamente né all'ospedale né presso il proprio medico di base, né al pronto soccorso, ma di chiamare i numeri telefonici messi a disposizione e dedicati all'emergenza seguendo le indicazioni e rispondendo alle domande degli operatori
Una occasione per ribadire anche la problematica delle fake news che si diffondono soprattutto attraverso la rete. Notizie false che non solo generano psicosi e, appunto, false informazioni che generano allarme tra la popolazione, ma anche problemi per gli stessi operatori: 'Stiamo combattendo contro questo fenomeno. Anche noi riceviamo quotidianamente tante telefonate assolutamente inutili da cittadini che ci chiedono conferma di informazioni sbagliate e false. Questo tiene impegnate anche linee di professionisti. Noi abbiamo bisogno di garantire un'informazione corretta a tutti i cittadini perché agiscano in modo migliore per salvaguardare la propria salute e quella degli altri' - ha concluso Silvana Borsari
Importante attenersi all’ultima ordinanza del Ministro della Salute, che prevede la cosiddetta “permanenza domiciliare”: chi torna dalla Cina oppure chi è stato in contatto con una persona risultata positiva in Italia deve restare a casa. Prima ancora c’è l'obbligo (e se non lo fa è sanzionabile) di riferire al Servizio di Sanità pubblica dell'Azienda USL di Modena di aver viaggiato nelle zone a rischio negli ultimi 14 giorni, (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 17 e il sabato dalle 9 alle 13; negli altri orari sarà attiva la segreteria telefonica o si potrà inviare una e-mail agli indirizzi l.gardenghi@ausl.mo.it e g.casaletti@ausl.mo.it).
Chiamate il Numero verde o telefonate al vostro medico di Medicina generale, o chiamate il numero 1500 del Ministero.



