La critica
'Fino a pochi giorni fa il presidente Stefano Bonaccini assicurava ai cittadini emiliano-romagnoli che avrebbe fatto di tutto per garantire alla nostra Regione la permanenza in zona gialla. Ora ha cambiato idea?'. Così il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi. 'Il modus operandi del presidente Bonaccini ormai è sempre lo stesso: annunci in tv, ospitate, tante belle parole per imbonirsi i cittadini. Ma poi, come presidente della Conferenza Stato-Regioni, non fa sentire la sua voce. Anzi, acconsente a modifiche dei criteri di valutazione del rischio che mutano lo scenario da un giorno all’altro. Il suo comportamento sta mettendo in grave difficoltà tutti quegli operatori economici che, dopo settimane di calvario dovute alle misure natalizie, contavano di riprendere l’attività dopo l’Epifania ma si trovano oggi, a un giorno dalla riapertura, a dover abbassare le serrande nuovamente per chissà quanto tempo ancora. Un danno non solo legato all’impossibilità di aprire, se non con servizio delivery o take away, ma anche ai costi da sostenere per acquistare materie prime, che probabilmente verranno buttate vista l’impossibilità di programmare l’attività e calcolare il potenziale afflusso di clientela. Ed è imbarazzante che, ancora una volta, nonostante le rassicurazioni di Bonaccini, bar e ristoranti non sappiano, se non con poche ore di anticipo, se devono aprire o meno'.



