Però con l'aumentare dei contagi, 'qualcuno che possa avere bisogno per qualche giorno di cure ospedaliere sicuramente c'è', aggiunge l'assessore. 'Penso che questi tre o quattro giorni siano fondamentali- sottolinea Donini- per capire se il livello di criticità dei reparti ordinari Covid supererà il livello di guardia del 15% e siamo di poco al di sotto. Ripeto: dipende molto anche dalle dimissioni, perché ovviamente gli ingressi ci sono e abbiamo visto che abbiamo una media di più di 100 persone al giorno che necessitano di cure ospedaliere, però ci sono anche tante persone che hanno una degenza molto breve, perché vaccinate, quindi necessitano di cure per pochi giorni quindi finora c'è stato un saldo che non ha comportato la zona gialla'. L'attenzione, ovviamente, è sulla variante Omicron. 'Ci rende concentrati rispetto ad una sua diffusività che da noi ormai ha raggiunto oltre il 20% dei casi totali ma che si pensa possa progredire rapidamente- afferma Donini- perché in altre regioni, penso alla Lombardia, è già al 40%. Quindi stiamo parlando di una variante molto diffusiva'. In questo contesto 'i casi aumentano e non aumentano per fortuna in proporzione le ospedalizzazioni, ma in valore assoluto ci aspettiamo anche qualche numero in più nei reparti'. Pensando soprattutto alle terapie intensive, 'continuiamo a raccomandare la vaccinazione perché purtroppo all'interno di questi reparti la grande maggioranza dei ricoverati, oltre il 70% in regione, sono persone non vaccinate nemmeno con una dose'.
Emilia-Romagna, possibile zona gialla da prossima settimana
Per l'Assessore regionale alla sanità Donini 'la possibilità c'è'. Decisivo sarà il numero di ricoveri ordinari e la durata delle degenze.
Però con l'aumentare dei contagi, 'qualcuno che possa avere bisogno per qualche giorno di cure ospedaliere sicuramente c'è', aggiunge l'assessore. 'Penso che questi tre o quattro giorni siano fondamentali- sottolinea Donini- per capire se il livello di criticità dei reparti ordinari Covid supererà il livello di guardia del 15% e siamo di poco al di sotto. Ripeto: dipende molto anche dalle dimissioni, perché ovviamente gli ingressi ci sono e abbiamo visto che abbiamo una media di più di 100 persone al giorno che necessitano di cure ospedaliere, però ci sono anche tante persone che hanno una degenza molto breve, perché vaccinate, quindi necessitano di cure per pochi giorni quindi finora c'è stato un saldo che non ha comportato la zona gialla'. L'attenzione, ovviamente, è sulla variante Omicron. 'Ci rende concentrati rispetto ad una sua diffusività che da noi ormai ha raggiunto oltre il 20% dei casi totali ma che si pensa possa progredire rapidamente- afferma Donini- perché in altre regioni, penso alla Lombardia, è già al 40%. Quindi stiamo parlando di una variante molto diffusiva'. In questo contesto 'i casi aumentano e non aumentano per fortuna in proporzione le ospedalizzazioni, ma in valore assoluto ci aspettiamo anche qualche numero in più nei reparti'. Pensando soprattutto alle terapie intensive, 'continuiamo a raccomandare la vaccinazione perché purtroppo all'interno di questi reparti la grande maggioranza dei ricoverati, oltre il 70% in regione, sono persone non vaccinate nemmeno con una dose'.
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena, tragedia al Policlinico: finestra lasciata aperta, paziente si getta dal quinto piano e muore
Orrore a Modena, bollettino medico delle 22: due donne di 55 anni e 69 anni lottano tra la vita e la morte
Oggi l'area fiera trasformata in un grande centro per la preghiera islamica
Scabbia, a Modena boom di casi: 1.170 in un anno
Articoli Recenti
Ritorno ai cassonetti e addio al porta a porta anche in zona Vignolese
Strage di Modena, raccolta fondi del Comune: donazioni per 14mila euro
Modena merita di più si espande: allarme sicurezza sottovalutato non solo a Modena
Dai salari alla guerra: i sindacati di base in corteo

.jpg)
