Erano circa 500 le persone che oggi pomeriggio hanno dato vita all'ennesimo sabato di protesta contro il green pass che a Modena, come contestualmente in altre decine di città italiane, si ripete ormai da mesi. Con un compromesso tra il diritto di manifestare e l'esigenza di non farlo in centro storico, che anche in questo sabato si è trovato per entrambi i momenti di protesta in programma. Si, perché oggi, anche conseguenza della frammentazione dei gruppi e delle associazioni sorte contro il green pass, i momenti autorizzati sono stati due. Il primo, nell'ormai consueto spazio antistante la tribuna del parco Novi Sad, in forma statica con interventi dalla tribuna (organizzato da No lockdown Emilia-Romagna, con la partecipazione del sindacato FISI, e dei gruppi Modena ai Geminiani, Comitato Italiano Libertà e The Voice of Sound) ed un secondo, organizzato da Modena Libera, che ha previsto un corteo, autorizzato e scortato a sfilare da parco Novi Sad al monumento ai caduti transitando per viale Vittorio Veneto e viale delle Rimembranze.
Nel primo momento di protesta statica, dalle tribune del Novi Sad, hanno parlato tra gli altri, la giornalista di inchiesta inviata di 'Fuori dal coro' Angela Camuso, e l'avvocato Edoardo Polacco, ospite in diverse trasmissioni televisive nazionali per la sua posizione contro il green pass da lui ritenuto incostituzionale nella sua applicazione al mondo del lavoro.


