“Tavolini sotto le stelle, quindi, continua con le modalità dello scorso anno che hanno consentito - spiega l’assessora Ferrari - di mettere a disposizione della città circa 5 mila metri quadri aggiuntivi di superficie utile per tavoli e sedute, accanto ai 2.500 metri quadri di dehors della dotazione ordinaria. La manifestazione, oltre a offrire una risposta alle esigenze di ampliamento dei pubblici esercizi senza costi ulteriori per l’occupazione del suolo pubblico, ha garantito la possibilità di farlo evitando i possibili assembramenti tipici della movida grazie ad allestimenti che favoriscono una fruizione più ordinata degli spazi, nel rispetto delle regole di distanziamento. Si tratta di un’esigenza – sottolinea l’assessora – che abbiamo anche quest’anno e che dovremo perseguire con rigore e senso di responsabilità da parte dei gestori e dei clienti, con il rispetto di tutte le indicazioni che saranno definite per la prevenzione del contagio”.
Le procedure sono semplificate anche per eventuali nuove richieste da parte di esercizi che volessero utilizzare l’opportunità di “Tavolini sotto le stelle”. Il percorso si attiva inviando una mail a dehors@comune.modena.it per poi organizzare il sopralluogo dei tecnici del Suap, lo Sportello unico delle attività produttive, della Mobilità e della Polizia locale per definire l’organizzazione degli spazi e le eventuali limitazioni al transito veicolare nelle ore dell’attività, lasciando sempre libero, comunque, il corridoio di sicurezza di 3,50 metri. Gli allestimenti sono caratterizzati da tavoli e sedute mobili che possono trasformare temporaneamente piazze e strade in veri e propri salotti all’aperto, nel rispetto del decoro della città.


