Più forti del virus. Con un numero straordinario di 410 prelievi effettuati nei 16 punti di raccolta comunali aperti in provincia domenica 1 marzo i donatori modenesi hanno dato la loro risposta ai timori da coronavirus. La quantità di sacche raccolte rappresenta il 15% in più delle donazioni normalmente attese e riguarda sia i prelievi di sangue che di plasma.
“Ringraziamo i nostri donatori per il senso di responsabilità dimostrato in un momento così complesso - dichiara il presidente provinciale Avis Cristiano Terenziani – e ci auguriamo che lo facciano anche nelle future sedute di raccolta, perché il bisogno di sangue è continuo e quotidiano. Un grazie anche ai volontari e al personale sanitario ed amministrativo che si sono mobilitati per assicurare il normale svolgimento delle attività e rassicurare i donatori”.
Intanto nelle sedi Avis della provincia la raccolta di sangue, plasma e piastrine prosegue regolarmente e i donatori in buona salute sono invitati a programmare le loro donazioni, con la precauzione di informare le strutture trasfusionali nel caso si presentassero sintomi influenzali nei 14 giorni successivi al prelievo. Da parte sua Avis ha messo in atto specifici controlli medici sullo stato di salute del donatore all’atto della selezione, come prescritto dalle indicazioni del Centro Nazionale Sangue.
Il coronavirus non ferma le donazioni di sangue: +15% a Modena
Domenica 1 marzo vi è stato un numero straordinario di 410 prelievi effettuati nei 16 punti di raccolta comunali aperti in provincia
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