Nel dettaglio temporale, in media, ogni giorno si sono verificati 454 incidenti (18,9 ogni ora) con 8,7 morti (1 ogni 3 ore) e 612 feriti (25,5 ogni ora). Il costo sociale degli incidenti stradali 2022 ammonta a quasi 18 miliardi di euro (0,9 % del Pil nazionale): + 9,8% rispetto ai 16,4mld. del 2021.
Guardando la distribuzione per età, le vittime risultano concentrate soprattutto nelle classi 45-59 anni e 20-29 anni per gli uomini, tra i 75 e gli 84 anni e 20-24 anni per le donne. L’aumento più consistente si registra, però, nella fascia 60-64 anni (+35,5%). In forte aumento anche le vittime tra giovanissimi (15-19 anni: +21,2%) e giovani (25-29enni: +10,4%). Nota particolarmente negativa la quota di bambini (0-14 anni) deceduti in incidente stradale: 39 nel 2022, dei quali 27 tra 5 e 14 anni, in aumento (+17,4%) rispetto ai 23 del 2021. Il valore, che non accenna a diminuire, risulta più alto persino di quello registrato nel 2019; i bambini 0-14 deceduti erano infatti: 28 nel 2021, 37 nel 2020 e 35 nel 2019.
Il commento di Vincenzo Credi, presidente di Aci Modena: 'Esaurita la fase acuta della pandemia, il 2022 si caratterizza per una netta ripresa della mobilità; le necessità di spostamento per il lavoro e lo studio con lo smart working e la didattica a distanza sono ormai diminuite fortemente, di contro è aumentato il trasporto privato e l’uso di biciclette e altre modalità quali i monopattini elettrici.
L’Automobile Club Modena sottolinea la necessità di un maggior coinvolgimento di tutti gli utenti e dei soggetti in grado di incidere sul fenomeno dell’incidentalità e un impegno forte a perseguire il miglioramento della sostenibilità della mobilità continuando nel lavoro di sensibilizzazione, di cambiamento dei comportamenti attraverso un'azione educativa e informativa e di miglioramento delle infrastrutture stradali. È diventato essenziale, ormai, porre l’accento sulla prevenzione.
L’incidente, che non è una fatalità, è provocato soprattutto dal comportamento dell’utente della strada, come dimostrano anche gli ultimi dati, ed è legato ad abitudini indubbiamente errate, distrazione, “mode stravaganti”, eccessi ed abusi di alcool e droghe.
Le iniziative che Automobile Club Modena ha intrapreso sono proprio legate alla diffusione di una cultura della sicurezza stradale; è incessante, infatti, il lavoro che AC Modena sta portando avanti all’interno delle Scuole della provincia di Modena istituendo corsi formativi e informativi di educazione alla sicurezza stradale, nella certezza che, per migliorare le condizioni di sicurezza ed ottenere una riduzione dei livelli di incidentalità, occorre aumentare la conoscenza delle norme e la responsabilizzazione dei cittadini, partendo dai più giovani; l’aumento del numero delle vittime tra i 15 e 19 anni (+ 21,2 %) e tra i 25 e i 29 anni ( + 10,4%) ci sconfortano e ci portano a portare avanti il lavoro che abbiamo intrapreso. Il costo sociale relativo agli incidenti stradali mette, poi, in evidenza il livello di gravità del fenomeno dell’incidentalità nella nostra regione, e quindi, la necessità di proseguire con costanza e continuità nelle iniziative di miglioramento sia infrastrutturali che di educazione e di controllo. Lavorando tutti insieme possiamo invertire questi drammatici dati che oggi purtroppo leggiamo”.


