Una delegazione delle lavoratrici è stata ricevuta dalla vicaria del Prefetto, dottoressa Pinuccia Niglio, in un incontro di trenta minuti in cui le è stato chiesto di raccogliere e restituire al Ministero dell’Interno l’urgente tema del riconoscimento e dell’internalizzazione del profilo professionale dell’assistente per l’autonomia e la comunicazione delle alunne e degli alunni con disabilità nei ruoli del personale scolastico, tema oggi oggetto di due proposte legislative ferme alle Camere.
“Abbiamo registrato grande sensibilità e ascolto da parte della Prefettura ai temi rappresentati e l’impegno a farsi tramite delle nostre istanze - afferma Federica Di Napoli di Fp Cgil - Abbiamo espresso le nostre preoccupazioni inerenti alla situazione di stallo nella discussione politica e abbiamo rappresentato le necessarie integrazioni, normative, contrattuali e di finanziamento economico, già espresse dalla Cgil nel marzo scorso con 7 emendamenti, da inserire per rendere la norma finale davvero e completamente tutelante il personale che già lavora in questi servizi.
Durante il presidio di ieri molti sono stati gli interventi di lavoratrici e lavoratori dipendenti delle cooperative sociali di Modena e provincia, che hanno voluto esprimere le forti difficoltà a continuare a svolgere questa importante professione a partire dalle bassissime retribuzioni per i soli 9 o 10 mesi dell’apertura delle scuole, le difficoltà a farsi riconoscere il giusto inquadramento professionale in relazione alle proprie qualifiche o titoli di studio, l’instabilità contrattuale dovuta alla modifica degli incarichi annuali o in relazione ai cambi di gestore dell’appalto, i rapporti diretti con gli enti scolatici e le difficoltà per le donne ad affrontare serenamente la scelta di una gravidanza.
Lavoratrici e Fp Cgil pongono nuovamente l’attenzione su una professione che resta spesso ai margini del contesto scolastico, ma assolutamente necessaria, svolgendo, infatti, una funzione specifica e non sostituibile da altre figure all’interno delle scuole nella cura e nella sviluppo delle autonomie residue o potenziali degli alunni e delle alunne con disabilità.


