Il nuovo servizio fino ad ora ha intercettato e seguito una quindicina di persone, ma è destinato ad allargarsi con numeri non ancora prevedibili. Presentato questa mattina nella Casa della Comunità di Modena dalla Direttrice generale dell’Azienda USL di Modena Anna Maria Petrini, dal Direttore del Distretto sanitario di Modena Andrea Spanò e dalla Responsabile degli infermieri del Distretto di Modena Cecilia Pellicciari. che nel video ci spiega le funzioni di questa figura in parte innovativa in parte classica nelle sue funzioni di base:
L’infermiere di comunità è un punto di riferimento che si rivolge a tutte le fasce di età, con particolare attenzione alle persone con patologie croniche e gli anziani fragili: assieme ai loro medici di medicina generale o pediatra di libera scelta, costruisce un percorso di assistenza costante e continuativa, attivando, se necessario, i servizi sanitari presenti su
Il monitoraggio dei pazienti cronici è uno degli aspetti più importanti del lavoro dell’infermiere di comunità grazie al quale si può evitare il peggioramento di una condizione di salute già fragile e aiutare la persona a vivere autonomamente, o il più autonomo possibile. L’infermiere affianca il malato cronico aiutandolo a rispettare la terapia prescritta dal medico, coinvolge chi se ne prende cura all’interno della famiglia, conosce e, se necessario, può attivare i servizi presenti su quel territorio, dai servizi sociali alle associazioni di volontariato agli enti locali, favorendo i percorsi di integrazione.
Non solo percorsi di monitoraggio ma anche azioni di prevenzione affinché non si arrivi alla malattia cronica: l’infermiere agisce anche sulla promozione della salute, indirizza le persone (di tutte le età) verso attività o servizi dedicati in vari ambiti, dall’attività motoria alle dipendenze patologiche. Si occupa anche di piccoli interventi estemporanei o limitati nel tempo quali il rilevamento della pressione, le piccole medicazioni, la rimozione di punti: prestazioni che creano una relazione tra l’infermiere e il paziente da cui può scaturire un bisogno di salute più significativo e una risposta da attivare.
Gli ambulatori di infermieristica di comunità nel territorio di Modena sono aperti con queste modalità: Polisportiva San Faustino, lunedì e giovedì dalle 9 alle 12; via Minutara da lunedì a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00, l’ambulatorio nella Casa della Comunità è aperto da lunedì a venerdì dalle 10 alle 15.
“I Punti di Infermieristica di Comunità nel Distretto di Modena sono uno dei servizi socio-sanitari che l’Azienda USL ha attivato nei territori della provincia per essere sempre più vicina alle persone – sottolinea la Direttrice dell’Ausl di Modena Anna Maria Petrini – grazie all’infermiere di comunità i cittadini, in particolare coloro che hanno patologie croniche e gli anziani fragili, vengono presi in carico, monitorati, assistiti in modo costante attraverso la collaborazione con i medici di medicina generale, con tutti i servizi presenti nel territorio e con la rete ospedaliera”.
“Grazie ai Punti di infermieristica di Comunità i cittadini del Distretto sanitario di Modena, in particolare le persone più fragili, potranno avere un punto di riferimento a cui rivolgersi vicino ai luoghi in cui vivono, dal centro alla periferia, per trovare assistenza coordinata con il medico di medicina generale – sottolinea il direttore del Distretto sanitario di Modena Andrea Spanò - ringrazio tutti gli infermieri e i medici di medicina generale del Distretto che collaborano affinché ci sia sempre più una sanità di prossimità”.
Nella foto il gruppo di infermieri presenti oggi alla presentazione insieme alla responsabile delle professioni sanitarie Pellicciari, terza da sinistra


