Articoli Società

Ispettori del lavoro, ne manca il 20%

Ispettori del lavoro, ne manca il 20%

L'allarme lanciato dalla Cisl Emilia Centrale, che ha analizzato la situazione degli organici modenesi degli enti competenti dopo il caso di Luana D'Orazio


1 minuto di lettura

A Modena manca almeno il 30% degli ispettori del lavoro, ma sono pochi anche gli ispettori di Inps, Inail e Ausl, se si considera che devono controllare 58.000 aziende territoriali con almeno un addetto e 36.000 con lavoratori locali. L'allarme viene lanciato dalla Cisl Emilia Centrale, che ha analizzato, segnala, la situazione degli organici modenesi degli enti competenti dopo l'ondata di emozione suscitata dalla scomparsa di Luana D'Orazio, la 22enne stritolata da un orditoio in un'azienda tessile di Prato. Come ricorda Rosamaria Papaleo, responsabile delle politiche del lavoro per il sindacato, 'a Modena l'anno scorso si sono verificati sette infortuni mortali, appena uno in meno rispetto al 2019. La situazione e' comune a molte province italiane, ma in questo caso non vale il detto 'mal comune mezzo gaudio'.
A Modena, in particolare, si occupano di sicurezza anche i 40 tecnici dello Spsal (Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro), che fa parte dell'Ausl e conta complessivamente 95 addetti: devono ispezionare loro le 36.000 aziende modenesi con lavoratori locali. 'Nel 2020- conferma Domenico Chiatto, responsabile della sicurezza sul lavoro per la segreteria Cisl Emilia Centrale- i controlli sono stati fortemente indirizzati a vigilare sui focolai Covid nelle fabbriche, ma l'organico degli ispettori non e' stato adeguato'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.