Con queste parole il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei ha consegnato ieri al Comandante dell'Accademia militare di Modena, generale Davide Scalabrin, una pergamena dove sono riportati tutti i 47 Comuni modenesi che hanno deliberato nelle scorse settimane il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite ignoto.
La cerimonia si è svolta al monumento ai Caduti in via Rimembranze a Modena, nell’ambito delle celebrazioni dell’Unità nazionale e giornata delle Forze armate. Poi è proseguita in Prefettura con la deposizione di una corona presso la Lapide che ricorda il sacrificio di Ferdinando Ruffini, Sottoprefetto del Frignano, che rifiutò l’esonero per arruolarsi e cadere in combattimento il 6 novembre 1915 a San Michele del Carso.
Quindi, le massime Autorità provinciali hanno reso onore ai Caduti presso il Sacrario della Ghirlandina.
Il Prefetto ha sottolineato come la ricorrenza odierna, oltre che un doveroso tributo ai caduti e ai combattenti, rappresenta lo spunto per una riflessione sui valori di unità, di identità nazionale, di appartenenza, richiamando tutti gli italiani ai doveri di cittadini ed all’impegno civile teso a preservare e rinsaldare i principi di democrazia, libertà, solidarietà, legalità, che devono costituire patrimonio condiviso da difendere e trasmettere alle future generazioni.
Il progetto “Milite ignoto, Cittadino d’Italia”, per il conferimento della cittadinanza onoraria da parte di tutti i Comuni italiani, è promossa dal Gruppo delle Medaglie d’oro al Valor militare d’Italia, in collaborazione con l’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) e fa parte delle celebrazioni del centenario della traslazione della salma del Milite ignoto all’Altare della Patria a Roma, avvenuta il 4 novembre 1921.

.jpg)
