Articoli Società

'Modena, grandi allevamenti e nuovo Pug: si cambi rotta'

'Modena, grandi allevamenti e nuovo Pug: si cambi rotta'

I medici per l'ambiente di ISDE si sono attivati e hanno elaborato una lunga relazione dal titolo Allevamenti e Ambiente a Modena


3 minuti di lettura

Partendo dai segnali di allarme di cittadini del territorio interessato da alcuni Piani di Sviluppo Aziendale, che prevedono il raddoppio di bovini e di suini in due grandi allevamenti del comprensorio modenese e reggiano, i medici per l’ambiente di ISDE si sono attivati e hanno elaborato una lunga relazione dal titolo “Allevamenti e Ambiente a Modena” (qui).
'Il nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG) è l’occasione per cambiare rotta: da troppi anni, ormai, siamo in vera emergenza ambientale, come risulta dal “bollettino qualità dell’aria” e dal “bollettino nitrati” (per le deroghe allo spandimento delle deiezioni animali) emesso da ARPAE ogni lunedì-mercoledì-venerdì' - si legge in una nota firmata da Isde insieme a Cittadinanza Attiva Emilia-Romagna, Comitato per la Tutela degli Alberi, Distretto Economia Solidale, Germogli di Salute, Italia Nostra, Laudato Sì, LAC, LAV, Lega per la Difesa Ecologica, LIDA, LIPU, Mercato Biologico Bio di Sera, MoBastaCemento, Rete Economia Solidale, Rete per la Sovranità Alimentare Emilia-Romagna, Zero Waste.

'La percezione delle persone riguardo l’inquinamento ambientale risulta completamente distorta: si ritiene che siano l’industria, il traffico veicolare e il riscaldamento domestico le maggiori fonti di inquinamento ambientale da polveri sottili, mentre invece sono l’agrozootecnia e il traffico pesante.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
I bollettini di ARPAE fanno capire molto bene quanto il problema qualità dell’aria e qualità dell’acqua siano strettamente legati ad un carico zootecnico sproporzionato rispetto ai limiti ambientali del nostro territorio modenese e padano. La totalità delle emissioni in atmosfera di ammoniaca deriva dal macrosettore agricoltura e di questa, più del 70% è prodotta dalla zootecnia; inoltre, l’ammoniaca è il maggiore precursore delle cancerogene polveri sottili secondarie (durante il lock down del 2020, i livelli di ammoniaca e di PM10 non sono diminuiti) - continuano le associazioni -. Altre conseguenze derivanti dall’agrozootecnia industriale, costringono la collettività a fare urgenti appelli per la Salute Pubblica, la perdità di biodiversità, la desertificazione e il degrado del suolo, l’accaparramento di terreni agricoli (il cosiddetto “land-grabbing”), la correlazione con le pandemie, le emissioni di gas serra, lo spreco alimentare, la resilienza alimentare, l’equità e la giustizia sociale, l’ecologia integrale. Dopo un lungo lavoro di approfondimento, sono emersi tutti questi aspetti che vengono spiegati nella relazione in modo semplice e didattico, con l’ausilio di immagini, infografiche e fotografie: per esempio, i valori OMS del 2005 riguardanti la qualità dell’aria per la Salute Pubblica, obiettivo primario dell’agenda delle Nazioni Unite 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, non sono mai stati rispettati, perciò, continuiamo ad essere sovraesposti a tutte le patologie che ne conseguono da più di 15 anni.
Gli studi autorevoli dimostrano che la tecnologia e le misure emergenziali utilizzate finora non sono sufficienti, è un po’ come “curare i sintomi senza guarire le cause che li hanno generati”: uno dei punti focali strutturali è ridurre la densità degli animali accentrati nei grandi allevamenti padani. La ricerca scientifica mondiale, inoltre, sta convergendo sempre di più sul concetto di un’unica salute planetaria (“planetary one health”) che mira a studiare non solo gli effetti dei cambiamenti ambientali sulla salute umana, ma anche a studiare i sistemi politici, economici e sociali che li regolano, perché tutto è collegato, tutto è interdipendente'.
'Il nuovo PUG (Piano Urbanistico Generale) rappresenta una buona occasione per una concreta transizione ecologica per i prossimi decenni e per restituire alle generazioni future una situazione ambientale migliore di quella attuale, perchè i cittadini prima di “consumatori,” sono “persone”, con bisogni primari di aria e acqua pulite. Uno dei quattro principi fondamentali dell’Agenda delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile 2030 è anche la partecipazione, tutte le persone possono contribuire al conseguimento degli obiettivi: imprenditori, cittadini di ogni età, tecnici e politici, tutti insieme, dalla stessa parte per il bene comune'.
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati