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Mortalità: a Modena +22% nei 4 mesi della prima ondata Covid

Mortalità: a Modena +22% nei 4 mesi della prima ondata Covid

Dati elaborati da Ires per osservatorio CGIL su dati Istat nel rapporto con i 5 anni precedenti. Il valore più alto a Carpi (+38,5%). In Emilia-Romagna al +33,7%


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Non è possibile stabilire con certezza se l'incremento nel numero dei decessi nel periodo marzo-giugno 2020 rispetto allo stesso periodo nei 5 anni precedenti sia dovuto esclusivamente al Covid, fatto sta che il dato (definito solido proprio perché confrontato su un ampio periodo precedente) che certifica l'aumento a doppia cifra (e di un quinto o addirittura di un un quarto o un terzo), del numero di decessi tra la popolazione della provincia di Modena e, più in generale, della regione Emilia-Romagna, non lascia spazio a tanti dubbi sull'incidenza del Covid

Sulla base dei dati Istat elaborati da Ires per l'osservatorio provinciale della CGIL di Modena su popolazione e mercato del lavoro (presentato questa mattina), nel periodo marzo giugno 2020, coincidente gli effetti della prima ondata pandemica in provincia di Modena, si è registrato un incremento del 22% dei decessi rispetto a quelli mediamente registrati negli stessi mesi dei 5 anni precedenti, dal 2015 al 2019. Leggermente inferiore, ma superiore al 20%, il dato specifico del Comune di Modena. In provincia va peggio di tutti il comune di Carpi, dove l'aumento della mortalità 38,5%. A seguire Sassuolo, con un aumento del 31,7%. Dato di poco inferiore a quello della regione Emilia-Romagna dove l'aumento (legato presumibilmente ad incrementi importanti come quello della provincia di Piacenza, zona rossa), si è attestato al +33,7%

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