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Padova, giudice reintegra operatrice no vax: 'Vaccinati possono contagiare'

Padova, giudice reintegra operatrice no vax: 'Vaccinati possono contagiare'

'Tassativamente falsa la dichiarazione secondo cui chi ha fatto il vaccino con terza dose non può ammalarsi e non può trasmettere l’infezione'


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'L’obbligo vaccinale imposto ai lavoratori non appare idoneo a raggiungere lo scopo che si prefigge', perché 'la persona che si è sottoposta al ciclo vaccinale può comunque contrarre il virus e può contagiare gli altri'. E quindi il personale no-vax deve essere reintegrato, visto che la norma che ne imponeva l’allontamento era inefficace, perciò illegittima. A dirlo è un giudice veneto sul caso di un’operatrice socio-sanitaria che, rifiutando prima, seconda e terza dose, ha finito col perdere il posto. Lo riporta l'edizione veneta del Corriere della Sera.
 
Nella sentenza del giudice Roberto Beghini si legge che l’incapacità del vaccino di fornire una totale immunità al virus rende di fatto inutile la norma. Come riporta il Corriere, si citano i numeri del ministero della Salute secondo cui il numero più alto di contagi in assoluto è datato 11 gennaio 2022, quindi in piena copertura vaccinale; il ministero viene richiamato ancora nel testo, per bollare come 'tassativamente falsa la dichiarazione secondo cui chi ha fatto il vaccino con terza dose non può ammalarsi e non può trasmettere l’infezione'. Beghini scrive che visto 'il chiaro tenore letterale delle norme sospettate di incostituzionalità', non è possibile alcuna 'interpretazione costituzionalmente orientata', prende in considerazione la necessità per la donna di mantenere lo stipendio e obbliga la sua fondazione a reintegrarla immediatamente, a condizione che si sottoponga regolarmente a test.

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